Android P: tutte le novità della Google I/O 2018. Compatibilità e video

Geronimo Vena
Mag 12, 2018

Durante l'evento Google I/O 2018 si è parlato delle novità di Android P, la nuova versione del robottino verde che succederà a Oreo e alcune delle caratteristiche svelate risulteranno certamente molto familiari ai possessori di un iPhone X.

Se in Foto e Gmail l'intelligenza artificiale agisce dietro le quinte, con Google Assistant interagisce direttamente con l'utente.

Dopo 100.000 download dell'SDK, 10.000 sviluppatori che hanno contribuito con i loro feedback, otto release candidate e un anno e mezzo di beta (il nome in codice a dicembre 2016 era Brillo), Google rilascia ufficialmente Android Things 1.0, il suo sistema operativo destinato al mondo dell'Internet of Things. Stiamo progettando questa innovativa funzione e ci assicureremo che il sistema sia adeguatamente identificato. Ad esempio, una nuova dashboard che ci mostra come trascorriamo del tempo sul nostro dispositivo, compreso il tempo trascorso nelle app, quante volte abbiamo sbloccato il telefono e quante notifiche abbiamo ricevuto.

La carrellata si conclude con Colorize, una feature in grado di donare colore alle foto in bianco e nero. Con uno swipe orizzontale, invece, Android P mostrerà le cinque app ritenute più utili e rilevanti per l'utente.

In concomitanza con l'annuncio, Google ha anticipato il supporto di Android Things per nuovi System-on-Module basati sulle piattaforme hardware NXP i.MX8M, Qualcomm SDA212, Qualcomm SDA624 e MediaTek MT8516, che dunque si aggiungono a Raspberry Pi 3 Model B e NXP i.MX7D, già supportate in precedenza.

Va inoltre segnalato che l'assistente di Google potrà rispondere a voce ad alcune domande, in quanto in alcune situazioni (magari mentre siamo alla guida) leggere potrebbe risultare pericoloso o quantomeno scomodo.

La demo più impressionante, accolta con i boati del pubblico, è quella dove viene mostrata una conversazione telefonica tra Google Assistant e un addetto di un centro estetico.

Lilian Rincon, direttrice della gestione prodotti di Google, presenta nuovi display intelligenti, la cui parte hardware è prodotta da aziende come LG e Lenovo, che saranno disponibili sul mercato da luglio.

Con Android P l'intelligenza artificiale riconoscerà le nostre abitudini per meglio gestire la batteria, segnalando le app che sono state usate e terminando quelle che non sono usate da tempo.

Di interessante c'è il suggerimento di Android P a mettere da parte lo smartphone se l'utilizzo è eccessivo e compulsivo. Infine, Wind Down accende la luce notturna quando fa buio e attiva la modalità Non disturbare e dissolve lo schermo in scala di grigi all'ora di andare a dormire per aiutarci ad addormentarci.

Altre relazioni OverNewsmagazine

Discuti questo articolo

SEGUI I NOSTRI GIORNALE