Sicilia, bufera sul nuovo calendario scolastico: protestano anche gli studenti

Bruno Cirelli
Mag 9, 2018

Il decreto sul calendario non è stato ancora pubblicato ma si sa che l'avvio delle elezioni sarebbe fissato per il 12 settembre, in anticipo rispetto agli anni precedenti.

Non sono mancate le polemiche sulla decisione dell'assessore Lagalla.

"È come tornare al 1800".

Siamo le studentesse e gli studenti che in autunno hanno inondato le piazze di tutta Italia per rivendicare un vero diritto allo studio e un'alternanza scuola-lavoro di qualità, che non fosse sfruttamento ma un'esperienza realmente formativa. Parrinello ha dato la sua disponibilità, fra gli altri, agli assessorati Beni Culturali, Energia, Turismo, Sanità ma poi nessuno gli ha risposto offrendogli l'incarico malgrado in queste strutture si susseguano gli allarmi per la carenza di personale.

"Eliminare, di fatto, le attività extra aula significa ridurre l'istruzione a mero atto trasmissivo e burocratico". La notizia ha suscitato un comprensibile sconcerto in tutte le componenti delle comunità scolastiche e conseguenti fondati rilievi critici. La risposta dell'assessore regionale sul nuovo calendario scolastico. Lagalla spiega ancor prima della emanazione del relativo decreto, di prossima pubblicazione.

L'assessore Roberto Lagalla non accetta le accuse: "Premesso che l'allargamento delle conoscenze attraverso le azioni formative extra scolastiche costituisce un fondamentale ed integrante elemento delle attività didattiche, resta il problema di garantire la coerenza di queste con il complessivo progetto educativo degli studenti e di bilanciare, anche in termini temporali, il loro impatto sull'apprendimento dei programmi ordinamentali e sullo spazio che ad ogni allievo deve essere garantito per comprendere e maturare metodo e contenuti degli insegnamenti disciplinari, avendo particolare riguardo ai soggetti più svantaggiati". "Forse e al di là di opportunistiche prese di posizione di certe parti politiche - prosegue - sarebbe il caso di riflettere più approfonditamente e criticamente sulle complesse ragioni per le quali la Sicilia presenta un documentato ritardo di apprendimento scolastico, come rilevato dai test nazionali di valutazione delle competenze".

Normalmente la Regione fissa un numero di giorni superiore a 200 che affida alle Scuole per eventuali adattamenti.

"Venerdì scorso l'assessore Lagalla ha firmato il calendario dell'anno scolastico 2018/2019, apportando però qualche modifica, per un totale di 211 giorni scolastici in un anno: il decreto prevede infatti un inizio anticipato dell'anno scolastico, il ripristino del 15 maggio come giornata scolastica e un rientro anticipato dalle vacanze di Natale, ponendo un vincolo su quelle che saranno le pause e le uscite didattiche".

Specie nei casi di esami di stato, a causa dei ponti e delle chiusure, il secondo quadrimestre è pieno di accelerazioni che non sempre sono produttive per gli esami.

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