Google presenta Android Things 1.0: il sistema operativo per IoT

Geronimo Vena
Mag 9, 2018

Google ha appena annunciato alla conferenza I/O l'Android P Beta Program, diciamo una fase di beta testing del nuovo OS che sarà disponibile in download per gli smartphone serie Pixel e alcuni altri device non Google.

Diversi analisti avevano previsto che Mountain View avrebbe atteso la Google I/O 2018 per lanciare Android Things in versione definitiva, ma un po' a sorpresa il gruppo californiano ha voluto presentare la release 1.0 del suo sistema operativo per l'IoT (Internet of Things) con alcune ore di anticipo rispetto alla manifestazione. Insieme alla stick ci sarà un telecomando Bluetooth LE che permetterà di utilizzare Google Assistant tramite il microfono integrato. Oltre al tanto agognato Android P - il nuovo major update dell'OS - è stato dato spazio anche a Google Lens. I display intelligenti - con cui guardare i video di YouTube, scorrere le foto, fare videochiamate o leggere ricette - integreranno l'assistente vocale di Google, che al gennaio scorso era presente su 400 milioni di dispositivi tra smartphone e tablet, televisori e orologi, cuffie e speaker da salotto.

La dashboard permette all'utente di impostare dei limiti all'uso delle app.

LG Electronics, Xiaomi Technology e altri produttori di smartphone inizieranno a integrare l'intelligenza artificiale nei propri dispositivi a fini pratici, Per esempio consentendo che gli utenti possano consultare recensioni per un capo di abbigliamento inquadrandolo con la camera dello smartphone.

Inoltre, Android P su Android TV avrà tutte le novità introdotte da Android Oreo su Android TV cosi' da poter essere disponibili sui dispositivi Android TV che saranno aggiornati direttamente ad Android P saltando l'aggiornamento ad Android Oreo. Infatti questo sistema precarica le app che dovrebbero essere aperte negli istanti successivi e questo ottimizza di fatto i tempi.

Nella nuova versione, l'Intelligenza artificiale sarà impiegata per migliorare le prestazioni della batteria del cellulare, spegnendo le app che non sono usate da molto tempo e che incidono negativamente sulle prestazioni del cellulare. Per esempio basterà cercare il nome dell'app nella barra di ricerca e questa verrà mostrata con già delle opzioni (le più utilizzate) in evidenza. Lo stesso sarà per tutte le milestone successive. "È in quello spirito che ci stiamo avvicinando alla nostra missione principale".

Android P cambia e migliora da più punti di vista l'esperienza dell'utente sui device a partire dalle Gesture. Per attivarla con Android P basterà girare lo smartphone con lo schermo verso il tavolo o la base d'appoggio.

Il compatto audio invece vede la nuova collocazione dello slider per la gestione dei volumi di sistema i pulsanti del volume ora controllano di default il volume multimediale, quindi niente più vibrazione attivata per sbaglio.

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