Ania: natura assicurativa polizze vita non è in discussione

Barsaba Taglieri
Mag 9, 2018

La natura assicurativa delle polizze vita non è in discussione.

"Da sempre, del resto - conclude l'associazione guidata da Maria Bianca Farina - le normative italiana ed europea identificano come prodotti assicurativi sulla vita polizze con caratteristiche specifiche, indipendentemente dalla garanzia di restituzione del capitale".

Diverso è però il parere dell'Ania, l'Associazione nazionale delle imprese assicuratrici, che afferma come la sentenza della Cassazione si riferisca in realtà a un caso specifico e non prenda invece posizione sulla qualificazione dei contratti assicurativi sulla vita.

Poiché lo scorso anno i premi raccolti tramite polizze di ramo III sono stati di circa 28 miliardi di euro, in crescita del 33% sul 2016, contro un calo del 18% per le polizze tradizionali (cosiddetto ramo I) a 50 miliardi di euro, moltissimi assicurati che hanno subito perdite potenziali, o coloro che hanno polizze in scadenza, hanno l'opportunità - con l'assistenza legale di Adusbef- di impugnare i contratti e pretendere la restituzione del capitale integrale oltre ad un congruo risarcimento dei danni. Diversamente, ci si trova davanti non ad una polizza, ma ad un vero e proprio investimento. In più le polizze non possono essere sequestrate né pignorate. La sentenza è infatti relativa a un prodotto sottoscritto attraverso una fiduciaria, caratterizzato dal ruolo assunto da quest'ultima.

Il vizietto delle compagnie di assicurazioni di camuffare spacciando per polizze vita, (la "polizza" è l'investimento che fa assumere alla compagnia l'assunzione del rischio di performance e la protezione del capitale), rischiosi prodotti finanziari di investimenti ordinari, che non garantiscono la restituzione del capitale "investito", è stato scoperto e smontato dalla Suprema Corte di Cassazione con la sentenza 10333/2018 (pubblicata il 30 aprile 2018), a conferma di una pronuncia della Corte di Appello di Milano. Le polizze sulla vita sono contraddistinte da garanzie di tipo finanziario e demografico, cioè legate alla vita dell'assicurato (esempio: caso morte e conversione in rendita). "Le conseguenze della sentenza andranno valutate nel dettaglio ('Ania si è riservata di analizzarne le conseguenze), ma certamente nel breve l'attività commerciale subirà un rallentamento", spiega Giuseppe Mapelli, analista Equita del settore assicurativo.

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