Salvini-Di Maio: "Governo politico o voto l'8 luglio"

Ausiliatrice Cristiano
Mag 8, 2018

"Se non ci saranno le condizioni per un governo politico, per noi è giusto si torni al voto".

E' in corso un incontro al gruppo della Lega alla Camera tra Luigi Di Maio e Matteo Salvini.

Intanto il leader del carroccio durante una diretta video sulla sua pagina Facebook ha annunciato: "Ho aspettato due mesi, abbiamo provato a dialogare con tutti, ora sono pronto a fare l'ultimo tentativo, anche a costo di schiantarmi". La stessa cosa è stata detta da Salvini: "Pensiamo che l'8 luglio sia la data più netta ed efficace per tornare al voto".

La dichiarazione di Giorgetti, arrivata nel bel mezzo di una nuova giornata di tensione per la formazione del governo, sono da inserirsi nel contesto relativo al post-dichiarazioni del Movimento 5 Stelle e della coalizione di centro-destra dopo le consultazioni di questa mattina con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Un vantaggio che Mattarella, fedele al ruolo di arbitro imparziale assunto sin dal primo giorno del mandato, non vuole concedere a nessuna forza politica e schieramento, quindi neanche a un ipotetico esecutivo espresso dal centrodestra. Anche il leader dei 5 stelle ha detto: "Senza un governo politico possibile data per votare è l'8 luglio". "Confidiamo che Mattarella ci dia modo di provare questa maggioranza mettendoci in campo personalmente e direttamente, noi rappresentiamo maggiormente il voto, la sensibilità e le speranze dei cittadini italiani". 'Da oggi siamo di nuovo in campagna elettorale, possiamo arrivare al 40% e governare da soli'.

BERLUSCONI - Di Maio ribadisce i punti snocciolati post consultazioni, ovvero reddito di cittadinanza, stop legge Fornero e legge anti-corruzione, "ovviamente con tanti altri temi come il taglio della tasse".

Ma soprattutto oggi quello che ha chiesto evidentemente al Quirinale da quello che dobbiamo dedurre quando chiedono un mandato per andare a cercare i voti in parlamento è di formare non un governo del cambiamento del centro-destra, ma il governo dei voltagabbana un governo della compravendita dei parlamentari evidentemente un governo dei traditori del mandato politico. Inoltre, a chi gli fa notare come il Partito democratico non sia disposto a sostenere un governo guidato dal segretario leghista, dice: "I voti del Pd non li ho mai chiesti né li voglio".

O IL VOTO - "Dobbiamo evitare che gli italiani perdano mesi di tempo, sentendo parlare magari solo di legge elettorale" prosegue Salvini, parlando della necessita' di votare presto.

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