Ordine dei medici, l'omeopatia è un placebo. Non ha basi scientifiche

Barsaba Taglieri
Mag 8, 2018

Quella di dedicare una sezione alle bufale sanitarie e "un'iniziativa in linea generale utile - dicono i medici che esercitano le medicine complementari - ma che nello specifico pone sullo stesso piano l'effetto placebo con una pratica, l'omeopatia, che è invece fin dal 2002 definita come 'atto medico' dalla stessa Federazione degli ordini". Il testo spiega che "diversi studi condotti con una metodologia rigorosa hanno evidenziato che nessuna patologia ottiene miglioramenti o guarigioni grazie ai rimedi omeopatici".

Questa pratica si basa sulla teoria dei simili ("il simile cura il simile"), secondo cui per curare un sintomo bisognerebbe assumere una sostanza che ne provochi uno affine (un bruciore si dovrebbe trattare con una sostanza che provoca ugualmente bruciore, come il peperoncino; l'insonnia, con una sostanza che provoca insonnia, come il caffè, e così via). Anche l'annuncio di un ricercatore francese di aver scoperto una prova dell'esistenza della 'memoria dell'acqua', nel 1988, venne smentito da un esperimento di controllo, mentre i suoi risultati non sono mai più stati riprodotti da altri laboratori.

E' quanto si legge in una scheda informativa della Fnomceo (Federazione degli Ordini dei Medici), affermando che l'omeopatia non ha alcuna base scientifica e gli effetti riportati da chi la utilizza sono con buona probabilità dovuti all'effetto placebo, con il quale si intende il miglioramento delle condizioni di un paziente che ha risposto fiducia nel potere curante di un farmaco in realtà inerte, privo di principi attivi specifici per la sua malattia. "Il medico non deve sottrarre la persona assistita a trattamenti scientificamente fondati e di comprovata efficacia". La medicina è infatti un'arte complessa, che si basa sul rapporto medico- paziente. "Peraltro - precisano le sigle che rappresentano sia professionisti iscritti all'albo dei medici che esperti in medicine complementari e omeopatia - la pagina sull'omeopatia del sito 'dottoremaeveroche.it' è stata redatta da sedicenti esperti che in realtà non hanno alcuna esperienza in medicine complementari, come si evince anche dalla bibliografia di riferimento, risibile e già ampiamente screditata in passato".

Fnomceo "sosterrà inoltre le società scientifiche di omeopatia nel chiedere all'Istituto superiore di sanità, ente deputato alla ricerca, ai controlli, all'elaborazione di norme tecniche, di aprire un Tavolo di confronto per la revisione della letteratura scientifica e delle evidenze disponibili in materia", conclude la nota.

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