Il fondo Elliott conquista la maggioranza nel Cda della TIM

Paterniano Del Favero
Mag 8, 2018

Ha vinto la voglia di cambiamento, ha vinto il desiderio di inaugurare una nuova era e ha vinto il fondo Elliott: ha perso sicuramente Vincent Bolloré, tra l'altro alle prese con i guai con la giustizia, e con lui ha perso Vivendi, il colosso francese dei media che il finanziere bretone controlla.

E Tim inverte la rotta in Piazza Affari dopo la vittoria della lista del fondo Elliott all'assemblea degli azionisti per il rinnovo del Cda.

E' quanto ha dichiarato Elliott in una nota diffusa al termine degli odierni lavori assembleari, parlando di una vittoria che rappresenta "un segnale forte per l'Italia". "Performance in borsa a parte, importante che diventi una vera public company, che i conflitti di interesse con gli azionisti non la danneggino più e che si acceleri su separazione rete", ha cinguettato, ribadendo l'intenzione di monitorare la situazione "con attenzione".

La lista del fondo interamente eletta è formata dagli indipendenti Fulvio Conti, Alfredo Altavilla, Massimo Ferrari, Paola Giannotti de Ponti, Luigi Gubitosi, Paola Bonomo, Maria Elena Cappello, Lucia Morselli, Dante Roscini, Rocco Sabelli. A quest'ultimo sono da ricondurre quindi 10 membri del nuovo Cda, mentre i rimanenti 5 sono da ricondurre ai francesi di Vivendi. Il 49,84% ha votato per il Fondo Eliott, il 47,18% per Vivendi e il 2,38% si è astenuto. Apre poi "la strada alla massimizzazione della creazione di valore per tutti gli stakeholder di Tim". Elliott continua a supportare pienamente l'amministratore delegato Genish e l'intero team di gestione, afferma, ed è pienamente in linea con il business plan di Genish. Della lista di Vivendi, invece, entrano in consiglio Amos Genish e Aranud De Puyfontaine, insieme agli indipendenti Marella Moretti, Michele Valensise e Giuseppina Capaldo. Simon Gillham, direttore della comunicazione di Vivendi, ha fatto sapere che saranno molto attenti e vigili affinché la strategia non cambi.

Il nuovo board si riunisce per le prima volta questo pomeriggio a Roma alle 17 per scegliere Fulvio Conti presidente e, a meno di sorprese, affidare le deleghe di ad a Genish che in una lettera accorata mette in chiaro al top management del gruppo che il piano industriale non cambia e confida nel loro pieno appoggio.

Vivendi non intende disimpegnarsi da Tim e supporta Genish e la sua strategia industriale a lungo termine. Prima del voto perdeva lo 0,8% e ora segna un rialzo dell'1,15% a 0,85 euro.

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