Tragedia sulle Alpi, le guide italiane: "Castiglioni era ben attrezzato"

Bruno Cirelli
Mag 7, 2018

Sei morti, di cui 5 italiani, esperti, amici tra di loro e a un passo dalla salvezza: è il tragico bilancio della tragedia alpinistica avvenuta tra domenica e lunedì nella zona della Pigna d'Arolla, sulle Alpi svizzere vicino a Zermatt. "Mi ha detto: "Sto bene" - ha raccontato il papà Stefano, anche lui architetto -". L'amico scrive 'Ciao Mario Castiglioni amico di sempre. Oltre alla guida alpina Mario Castiglioni di 59 anni, comasco ma residente in Svizzera, gli altri tre alpinisti italiani morti per assideramento di cui si conosce l'identità sono bolzanini, molto conosciuti negli ambienti del Cai, e amici da tempo.

Un fermo immagine tratto da un video del Soccorso Alpino mostra il luogo dove alcuni alpinisti sono rimasti bloccati ed in seguito sono morti durante un'escursione, 30 aprile 2018. "Sono all'ospedale. E' successa una cosa gravissima e sono sopravvissuto grazie alla mia esperienza".

Il gruppo era perfettamente attrezzato per l'itinerario dal punto di vista dell'equipaggiamento, la Guida alpina aveva con sé tutti i dispositivi necessari per la sicurezza, Gps, telefono satellitare e smartphone con carta topografica svizzera. L'uomo ha però cercato di mantenere il più possibile la lucidità: la sua lunghissima notte è stata un unico, tremendo sforzo per rimanere aggrappato alla vita.

"Lui è rimasto sveglio tutta la notte". Non so come ha fatto" - dice ancora il padre - "spronava anche gli altri a muoversi e a non dormire, ma nel buio non li vedeva.

Mario Castiglioni era nato a Como il 13 maggio del 1959 ed era Guida alpina dal 1992, iscritta al Collegio regionale Guide alpine Lombardia. La Haute Route Chamonix Zermatt era un itinerario ben noto a Castiglioni, una traversata classica che aveva percorso tante volte nella vita.

Sotto choc la Bolzano dell'alpinismo, dove erano conosciutissimi per la loro attività professionale e la passione per la montagna.

Oggi, di fronte a questa tragedia, tutti i nostri pensieri sono rivolti alle famiglie e ai parenti delle vittime; vogliamo mostrare loro il nostro pieno sostegno e solidarietà, e facciamo del nostro meglio per assisterli e per aiutare a chiarire le circostanze di questa tragedia.

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