È "nato" il primo embrione totalmente artificiale

Barsaba Taglieri
Mag 3, 2018

Nonostante l'embrione non sia riuscito a raggiungere la fase matura, ha permesso comunque di aprire una futura strada verso un nuovo modo di riprodursi, infatti nulla vieta che in un prossimo #futuro si possa partire da cellule staminali per riprodurre esseri umani o solo alcune parti come organi o arti. In un articolo pubblicato su Nature, il gruppo guidato da Nicolas Rivron del MERLN, Institute for Technology-Inspired Regenerative Medicine della Maastricht University, ha infatti descritto un esperimento in cui spiegano di essere riusciti a ottenere queste strutture cellulari simili agli embrioni, partendo da due distinte linee di cellule staminali di topo. Tale fase è detta blastocisti ed è quella in cui si forma la sacca che racchiude le cellule staminali.

Strutture del tutto simili a embrioni, ribattezzati blastoidi, sono state artificialmente create in laboratorio da ricercatori olandesi. Le linee cellulari staminali sono state cioe' ottenute sia dallo strato esterno che da cellule embrionali, ma Nicolas Rivron e colleghi hanno dimostrato che entrambi i tipi di cellule possono interagire in vitro per formare strutture simili a blastocisti che chiamano "blastoidi".

Qual è stata la "gestazione" dell'embrione artificiale? I ricercatori l'hanno rappresentata in 3D usando i mattoncini delle costruzioni: verdi per l'involucro e rosse per la struttura interna da cui nascerà l'organismo.

"Premesso che si tratta ancora di uno studio sui topi mi chiedo se abbia senso creare un uomo artificiale". Capire questo è importante perché permette di comprendere i meccanismi dell'infertilità che nasce da un difetto nell'impianto dell'embrione.

In futuro gli scienziati saranno in grado di produrre in laboratorio embrioni artificiali umani? .

Rappresentazione grafica dell'embrione artificiale. La sua unicità è di essere "nato" a partire da cellule staminali e non da ovuli e spermatozoi. Era composto da sei cellule e il suo sviluppo era stato volutamente bloccato ad uno stadio così precoce dagli stessi ricercatori che lo avevano ottenuto, nei laboratori dell'azienda privata americana Advanced Cell Technology (Act).

In quel momento la biologia è passata dall'essere una descrizione degli esseri viventi alla sintesi degli esseri viventi. Non è un "simil-embrione" umano, ma di topo. Questo lavoro però potrà consentire agli esperti di studiare le prime fasi di sviluppo di un essere vivente, facendo luce sui processi chiave che stanno alla base della formazione della placenta e dell'impianto dell'embrione nell'utero che, in molti casi, sono all'origine del fallimento delle gravidanze.

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