Morto Pietro Marzotto, per trent'anni a capo dell'azienda simbolo di Valdagno

Paterniano Del Favero
Aprile 26, 2018

Marzotto si laurea in Giurisprudenza a Milano, svolgendo nello stesso tempo un periodo di apprendistato come semplice operaio negli stabilimenti di Mortara e Valdagno. Nel 1991, la Marzotto acquisisce la tedesca Hugo Boss, alla quale verrà poi dato un ulteriore rilancio nel 2002 quando il gruppo rileva dalla Hdp dei Romiti la maison Valentino, risanandola e quotandola in Borsa separatamente nel 2005 (mantenendone la maggioranza). Vicepresidente di Confindustria, è stato alla guida dell'Associazione Industriali di Vicenza e dell'Associazione dell'Industria Laniera Italiana. All'origine del decesso ci sarebbero delle complicazioni di natura cardiopolmonare che ne avevano consigliato il ricovero all'ospedale di Portogruaro, dove è deceduto, nei giorni scorsi. Nel 2004 ne era uscito fra le polemiche, rilasciando un'intervista a Luciano Ferraro dicendo che la famiglia, formata da 70 nipoti, era stata frantumata dagli errori. Per Confindustria "non è stato soltanto un grande imprenditore". "Salutiamo un uomo dal carattere forte e un imprenditore che per decenni è stato interprete di una realtà produttiva ed economica che ha fatto storia nel Veneto e in Italia". La guidò per quattro anni, dal 1983 al 1987, proseguendo il lavoro di rinnovamento avviato dal suo precedessore, Giancarlo Ferretto, facendole acquisire autorevolezza a livello nazionale, portandola a essere sempre più parte attiva tra le forze sociali della provincia e a crescere nella capacità di essere a servizio delle imprese, in un periodo storico cruciale, che vide le imprese vicentine accrescere sempre più la propria presenza sui mercati mondiali. "Si era da tempo ritirato dalla vita economica e sociale vicentina, ma la sua impronta di uomo di impresa e di grande visione rimarrà a lungo come riferimento importante per tutti noi". Così il presidente della Regione del Veneto ricorda Marzotto.

"Ho sempre pensato - prosegue - che Marzotto fosse una persona schietta. Un modo concreto, il suo, ma anche lungimirante e moderno, di affrontare il lavoro e l'impresa, che lo ha portato a essere per trent'anni alla guida dell'industria di Valdagno, fino a trasformarla in una multinazionale". A lui si deve l'intuizione di diversificare le attività del gruppo di famiglia, dal tessile alla confezione. "Se ne va un veneto autentico, che ha amato questa terra e che qui ha voluto vivere fino alla fin", ha chiosato. Un uomo a cui non sono mancati determinazione e coraggio per aprire strade nuove, rischiando capitale e ottenendo risultati di successo.

Altre relazioni OverNewsmagazine

Discuti questo articolo

SEGUI I NOSTRI GIORNALE