L'arbitro di Real-Juve ignora Buffon: "Vissuto giorni strani, commosso dall'affetto della gente"

Rufina Vignone
Aprile 26, 2018

Parlare di bidone dell'immondizia al posto del cuore è ormai consuetudine sul web e in alcune trasmissioni sportive.

Lo stesso Oliver ha voluto rompere il silenzio, parlando al sito della 'Federcalcio inglese': "Ho vissuto giorni difficili, ma sono felice che tante persone mi abbiano aiutato e mi siano state vicino". "Sono stati giorni strani. Addirittura la gente mi fermava per strada e questo mi ha particolarmente commosso, così come le chiamate che ho ricevuto da tanti addetti ai lavori, che non mi hanno fatto mancare il loro supporto" Insomma, Oliver ammette le grandi difficoltà emotive vissute dopo quella che è stata la decisione arbitrale che lo consegnerà alla storia del calcio, ma nell'intervista non si esprime nè sul calcio di rigore assegnato ai blancos di Zidane, nè sulle parole al vetriolo di Buffon nel postpartita. Michael Oliver, l'arbitro inglese di quella partita, 33 anni, è stato difeso dall'Uefa e poi è tato anche designato per la finale di FA Cup: "Una designazione che mi riempie di orgoglio". All'inizio della mia carriera sognavo di arbitrare questa partita, ma era solo un sogno. Ma queste ultime frasi - decisamente più misurate - spazzano via qualsiasi dubbio: ecco il vero Michael Oliver, per niente rancoroso contro la Juventus e pronto a voltare pagina per affrontare al meglio le nuove sfide della sua carriera.

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