Ilva: riprende la trattativa al Ministero

Bruno Cirelli
Aprile 26, 2018

Ma di fronte all'intransigenza di Mittal di rimettere mano al piano sull'occupazione ai sindacati - riferisce ancora Palombella - non è rimasta altra decisione che quella di sospendere la trattativa "che ormai stancamente da diversi mesi andava avanti e restituire la parola ai lavoratori con assemblee sito per sito". La rottura è arrivata all'ennesimo giorno di incontri a Roma, all'apertura del tavolo dedicato al tema degli organici.

"Oggi Mittal ha confermato che assumerà solo 8.500 lavoratori - spiega il segretario della Fiom genovese Bruno Manganaro - il che significa 5.500 esuberi". La cordata avrebbe già sottoscritto un accordo col Governo, ma le carte sono secretate. "Oggi non è stata sicuramente una buona giornata sul piano negoziale", dice leader Uilm, Rocco Palombella a termine della lunghissima riunione di oggi considerata dal sindacato "decisiva". Sapevamo che sarebbe stata una trattativa difficile, ma abbiamo visto i numeri e in queste condizioni non possiamo trattare - spiega Alessandro Vella, segretario genovese della Fim Cisl -. "A meno che non ci richiamino per dire che hanno cambiato idea, al momento il dialogo è interrotto".

La segretaria generale della Fiom Cgil, Francesca Re David uscendo dall'incontro ministeriale ha dichiarato che: "Dobbiamo decidere se attuare delle ore di sciopero nazionale o se lo vorranno effettuare stabilimento per stabilimento. Non siamo e non saremo disponibili a sottoscrivere accordi che non garantiscono occupazione e reddito per tutti", afferma Sergio Bellavita di Usb nazionale che propone a Fim Fiom uilm "una dura mobilitazione sia contro Arcelor Mittal che contro il governo, responsabile in prima persona di aver raggiunto accordi con la multinazionale dell'acciaio per liberarsi del 40% dei dipendenti". "Ora coinvolgeremo le assemblee dei lavoratori dell'Ilva e dopo la trattativa potrebbe riprendere se ArcelorMittal riconsidera le proprie posizioni sugli esuberi". "L'assemblea - si legge nel documento redatto dai dipendenti - ribadisce a chi ci rappresenta sindacalmente di non firmare accordi che cancellino le conquiste degli anni precedenti".

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