Di Maio, o si fa uno sforzo o al voto

Bruno Cirelli
Aprile 26, 2018

Lo afferma Luigi Di Maio, candidato premier del M5s al termine delle consultazioni con il presidente della Camera Fico. "Questo lavoro lo facciamo con spirito di servizio e nel solco degli indirizzi dati dal Presidente Mattarella".

"Vogliamo risolvere problemi che non sono stati risolti per 30 anni".

"Abbandoniamo - ha detto Di Maio - il vocabolario della prima e seconda Repubblica".

Ci sono passi avanti importanti.

"Con il contratto di governo sul modello tedesco ci sarà prima di tutto il cittadino e i suoi bisogni: con un elenco delle cose da fare".

Di Maio. “Con il PD ce la metto tutta”, contro la base grillina che dice no. Altrimenti al voto

Roma - O col Pd o si torna al voto. "Questo se sarà, non sarà un governo in continuità con il passato". "Siamo forze molto diverse - aggiunge Martina - ma questo non esclude passi avanti". "Senza negare le profonde diversità che abbiamo". "Io però chiedo uno sforzo al Pd, non si può negare al M5s di negare battaglie storiche".

"Abbiamo questa opportunità, se non si riescono a fare le cose si torna al voto" ribadisce Di Maio. "Oppure capitalizziamo questo 32% ora e mettiamoci a lavorare per il Paese".

"Ce la metteremo tutta - sottolinea ancora - noi siamo disponibili a sederci subito al tavolo, a mettere al centro i temi".

Ma c'è un precedente piuttosto interessante: quello del racconto-fake del troll "pagato dal PD" con cui il blogger Francesco Lanza scherzava sulla diceria: il troll pentito raccontava di guadagnare 4-5.000 euro, di essere pagato da un potente gruppo mondiale e confermava le varie tecniche di trolling.

CONFLITTO D'INTERESSI - Di Maio parla anche di Silvio Berlusconi. "Prevalga il buon senso", dice, invitando anche ad ambire a informazione il più libera possibile".

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