25 aprile, niente corteo unitario. Comunità ebraica: "Simboli palestinesi estranei"

Bruno Cirelli
Aprile 26, 2018

"Il dibattito in sede di consiglio comunale è stato di livello - hanno sottolineato dall'associazione dei partigiani -, con l'unica nota stonata rappresentata dal comportamento della destra, con i due consiglieri di Forza Italia che si sono opposti al dispositivo in maniera del tutto strumentale e superficiale, addirittura declinando l'attuale fascismo quasi come fosse un movimento folkloristico". Il 25 aprile 1945, il futuro presidente della Repubblica Sandro Pertini, dai microfoni della radio si rivolse al popolo italiano con una frase insieme suggestiva e di grande rigore morale: "'ponete i tedeschi di fronte al dilemma: "arrendersi o perire', un motto, questo, che informerà gli eventi successivi, fino alla resa di Caserta". "Alberto Travain, in occasione del 25 aprile 2018: "'resistence cuintri di cjacaris e imbrois di Stât', contro retorica e ambiguità istituzionali ci si deve tutelare e ribellare al giorno d'oggi!" Liberati quindi perché fossimo una Nazione libera, perché fossimo cittadini liberi. Lo spirito unitario della resistenza italiana è alla base della nostra Costituzione. Era più importante, forse, coinvolgere la comunità islamica nel 25 aprile (dopo che i musulmani di Piacenza si sono tesserati in massa all'Anpi nei giorni scorsi) che condannare senza se e senza ma la violenza sulle donne. Per il Presidente "è una forma di sostegno concreta e reale, ed è anche un segno di appartenenza a questa società e a questa storia che, come abbiamo avuto modo di sentire nell'incontro che abbiamo organizzato sul tema, non ci è poi così tanto estranea".

In questo senso va anche il libro del giornalista che presenteremo nell'ambito del 25 aprile nel quale viene tracciata una mappatura del fenomeno dei Fascismi di ritorno con un'indagine sulla fisionomia politica e ideale degli aderenti di queste recrudescenze, ormai non più riconoscibili dalla camicia nera e il manganello.

Nel pomeriggio, a partire dalle ore 15, la giornata di festa continuerà a piazzetta Vari con il festival antirazzista che prevede la partecipazione di artisti e musicisti locali. E non dobbiamo dimenticare, in una giornata come questa, il valore e l'importanza dell'antifascismo.

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