Vaccini, gli esperti rispondono ai genitori su dubbi e paure

Barsaba Taglieri
Aprile 24, 2018

"Prevenire, proteggere, immunizzare": questo lo slogan della settimana europea delle vaccinazioni, promossa dall'Organizzazione mondiale della sanità tra il 23 e il 29 aprile con l'obiettivo di insistere sul messaggio che le vaccinazioni sono fondamentali per prevenire malattie e proteggere la vita. Pediatri e neonatologi hanno deciso così di aprire un filo diretto telefonico per rispondere alle richieste dei genitori e contrastare la disinformazione in tema di vaccini. Facebook della Sip totalmente dedicato alle vaccinazioni. Telefono vaccini il 24 aprile: Sin dalle 10 alle 12, Sip dalle 12 alle 14. Le vaccinazioni in gravidanza sono sempre state viste con sospetto, per la paura di eventuali danni al feto.

Da quando la normativa su vaccini e scuola dell'infanzia è cambiata, inserendo 10 vaccinazioni obbligatorie (anti-polio, antidifterica, antitetanica, anti-epatite B, anti-pertosse, anti-Haemophilus influenzae tipo b, anti-morbillo, anti-rosolia, anti-parotite, anti-varicella) e 4 consigliate (anti-meningococco B, anti-meningococco C, anti-pneumococco e anti-rotavirus), possono essere tanti i dubbi dei genitori per mettere in regola i propri figli. "Al contrario, le infezioni contratte in gravidanza arrecano danno non soltanto alla mamma, ma anche al bimbo che porta in grembo, interferendo con il suo sviluppo".

Nell'arco di pochi decenni grazie all'introduzione di vaccini efficaci e sicuri abbiamo potuto sconfiggere o tenere sotto controllo malattie infettive pericolose come il vaiolo, la difterite, il tetano, la febbre gialla, la pertosse, la poliomielite e il morbillo. "Nei primi due mesi del 2018, le persone contagiate in Italia sono già oltre 400" spiega il Presidente SIP Alberto Villani. È assurdo che in Europa e in Italia si muoia ancora di morbillo.

"Nel 2017 in Europa il morbillo ha ucciso 30 persone e ne ha colpite oltre 14.000, circa il 400% in più rispetto all'anno precedente".

Vaccini e vaccinazioni, settimana europea delle vaccinazioni.

Per quanto riguarda la popolazione under 65, solo il 23% di questa, affetta da patologia cronica si è protetta durante la campagna vaccinale 2016-2017, mentre tra le persone sane la vaccinazione antinfluenzale è andata dimezzandosi negli ultimi anni, passando dal 12,9% del 2008-2009 al 6,6% del 2015-2016: "Tuttavia i dati dell'ultima campagna vaccinale mostrano una lieve ma significativa ripresa - spiega Maria Masocco, responsabile del coordinamento nazionale Passi - e la quota di adulti, con meno di 64 anni, che ha fatto ricorso al vaccino contro l'influenza nell'inverno 2016-2017 è salita all'8%".

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