Tim, accolto ricorso di Vivendi: niente revoca dei consiglieri

Paterniano Del Favero
Aprile 23, 2018

Per il rinnovo del Cda si va dunque all'assemblea del 4 maggio.

Lo stop - precisa il fondo in una nota - segue "il quadro di incertezza venutosi a creare a esito delle azioni giudiziarie prima annunciate da Tim e proposte in concreto solo il 13 aprile con riferimento alla decisione del collegio sindacale di integrare l'ordine del giorno dell'assemblea del 24 aprile". I soci di TIM, oltre al bilancio, domani non dovranno decidere l'eventuale revoca di sei consiglieri in quota Vivendi e la nomina di nuovi rappresentanti da una propria lista.

Con le dimissioni di 8 consiglieri di Telecom Italia del 22 marzo 2018 si innesca "la clausola statutaria simul stabunt simula cadent" e questo "comporta la necessità di integrale rinnovo del cda, senza possibilità di procedere a sostituzioni parziali interinali, come invece sostenuto dal collegio sindacale", indica il giudice Elena Riva Crugnola, accogliendo la tesi del cda di Telecom e di Vivendi. Per questo si va all'assemblea del prossimo 4 maggio per la nomina del cda del gruppo di telecomunicazioni.

Il problema, rileva il giudice civile di Milano, è che una delibera "medio tempore" come quella dei sindaci di Tim "appare suscettibile di dar corso ad un'assemblea su un odg per così dire 'impossibile' ai sensi statutari e normativi, con tutte le conseguenze in termini di successiva conflittualità endo-societaria". L'unico effetto delle dimissioni, osserva il giudice, è "quello di comportare sempre la remissione all'assemblea della scelta dei componenti" del consiglio d'amministrazione.

Il titolo Tim, che stamane in apertura era in netta flessione, ha praticamente azzerato le perdite dopo la decisione del tribunale di Milano.

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