Omicidio Pamela Mastropietro - Sui resti della giovane trovato Dna sconosciuto

Bruno Cirelli
Aprile 22, 2018

Chi altro c'era nell'appartamento di via Spalato 124 a Macerata il 30 gennaio scorso quando venne uccisa e fatta a pezzi Pamela Mastropietro, la 18enne romana che si era allontanata il giorno prima dalla comunità terapeutica Pars di Corridonia?

Nell'inchiesta sono coinvolti finora quattro nigeriani: di questi, tre sono in carcere - Innocent Oseghale, 29 anni, Desmond Lucky, 22, e Lucky Awelima, 29 - con l'accusa di omicidio, vilipendio, distruzione e occultamento di cadavere, e un 38enne è indagato a piede libero. E' quello che emerge da una delle tre perizie depositate dal Ris. Il terzo è di una persona non identificata.

La ragazza, secondo gli accertamenti tossicologici, ha assunto eroina (ma probabilmente non in vena) nei mesi precedenti alla morte che, per i medici legali, è stata provocata da due coltellate al fegato e non da overdose.

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