Demolizione e indennità non riscosse, la Corte dei Conti indaga sulle Salzare

Bruno Cirelli
Aprile 22, 2018

L'operazione condotta dai finanzieri della Tenenza di Vallo della Lucania ha attenzionato diversi gestori e in particolare il conferimento di incarichi esterni all'ente locale. Illegittimo e inefficiente, infatti, sarebbe stato il quadro gestionale, con plurimi incarichi retribuiti di natura amministrativa e legale a uno stesso professionista, peraltro risultato già convenzionato con l'Ente, come segretario generale, per un totale di 355.526,92 euro.

La Guardia di Finanza, in tal senso, avrebbe notificato a 15 persone inviti a presentare deduzioni in merito al presunto danno erariale contestato per una cifra che supera i 6 milioni e mezzo di euro (una minima parte riguarderebbe le demolizione, mentre la fetta più consistente sarebbe inerente al mancato incasso delle indennità per le occupazioni abusive).

Un danno alle finanze della comunità montana, sicuramente evitabile con una maggiore attenzione nell'uso delle risorse umane e pubbliche disponibili, secondo la Corte dei Conti. Non è la prima volta che l'ente montano di Vallo della Lucania finisce sotto inchiesta per spese ritenute superflue. Il suo posto è stato preso da un altro professionista.

Sereno il presidente della Comunità Montana: "Siamo ancora nella fase preliminare dell'inchiesta attendiamo la conclusione e se sarà necessario - afferma Laurito - difenderemo il nostro operato nelle sedi opportune". "In quell'occasione i dirigenti furono condannati".

Altre relazioni OverNewsmagazine

Discuti questo articolo

SEGUI I NOSTRI GIORNALE