Aids, Iss: seimila italiani affetti da virus non diagnosticato

Barsaba Taglieri
Aprile 22, 2018

Hiv per seimila italiani, ma non lo sanno, aids soprattutto nei maschi, contratto per via sessuale.

Il drammatico dato, riferito al biennio 2012-2014, è incluso in un rapporto pubblicato sulla rivista Eurosurveillance, il giornale scientifico europeo dedicato alla sorveglianza delle malattie infettive, epidemiologia, prevenzione e controllo.

A rivelarlo, è uno studio condotto dai ricercatori dell'Istituto superiore di sanità (Iss), il quale stima che l'82,2% dei casi riguarda uomini che hanno contratto il virus per via sessuale. In questi soggetti il sistema immunitario è indebolito e, senza terapia antiretrovirale, "sono ad alto rischio di avere l'Aids - spiega Gianni Rezza, epidemiologo dell'Iss -". Nell'ultimo decennio, segnala l'Iss, è aumentata la proporzione delle persone con nuova diagnosi di Aids che ignorava la propria sieropositività e l'ha scoperta nei pochi mesi precedenti la diagnosi (passando dal 20,5 del 1996 al 76,3% del 2015). "Chi invece riceve una diagnosi di sieropositività e inizia un trattamento quanto prima vive più o meno quanto una persona sana". In termini di prevalenza sono 11,3 casi per 100mila abitanti, con forti variabilità regionali, che vanno dai 0,7 casi per 100mila abitanti della Calabria ai 20,8 della Liguria.

In Italia ci sono circa 15mila persone malate di AIDS (Sindrome da immunodeficienza acquisita) alle quali la patologia non è stata ancora diagnosticata, perché non si sono recate dal medico a farsi visitare.

Il dato complessivo dei non diagnosticati in Italia - dove vivono in tutto 130mila sieropositivi - risulta leggermente superiore alla media europea, come sottolineato dalla ricercatrice dell'Istituto Superiore della Sanità Vincenza Regine, ma ciò è dovuto al fatto che il dato europeo si riferisce al 2016, mentre quello italiano a qualche anno prima, e va tenuto presente che le percentuali di non diagnosticati in Europa e in costante calo.

Il dato italiano preso in considerazione dai ricercatori si riferisce al periodo 2012-14. "Indubbiamente in questi ultimi anni si è parlato molto meno di Hiv e Aids e si sono fatte meno campagne di sensibilizzazione, che andrebbero invece potenziate".

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