AESVI fa il punto del 2017 videoludico in Italia

Geronimo Vena
Aprile 19, 2018

Il software ha registrato un fatturato di oltre 1 miliardo di euro (1.049 milioni di euro), il 71% del mercato totale del 2017. Entrando nel dettaglio, 370 milioni di euro riguardano copie fisiche per console e PC.

AESVI, Associazione Editori Sviluppatori Videogiochi Italiani, ha pubblicato l'annuale rapporto sullo stato dell'industria videoludica. Ma il software fisico non se la passa male e il suo segmento è cresciuto del 7% rispetto al 2016.

In totale in Italia ci sono circa 1 un milione e centomila unità, delle quali il 7,8% sono console "retro" tipo il Nintendo Classic Mini. Il mondo pc è dominato da The Sims 4, seguito da Overwatch e ancora da Call of Duty. Nelle app ovviamente Clash Royale e Candy Crush Saga sono là in cima. Queste due classifiche sono dedicate solo ai videogiochi venduti in formato retail. Gli uomini invece sono divisi in tre grandi gruppi d'età 25-34 anni (15%), 35-44 anni (13%) e 45-54 anni (12%). Interessante notare come il divario tra uomini e donne aumenti con l'età.

Sul fronte dell'hardware, i dispositivi mobile come smartphone e tablet in Italia vanno per la maggiore, essendo utilizzati dal 52% dei videogiocatori. Il 45% degli intervistati dichiara di giocare tutte le settimane, ma c'è anche un 43% che non gioca mai. Da non sottovalutare i social media come fonte di informazioni (32%) e i siti di gaming, scelti dal 26%. La scelta del videogioco da provare è influenzata da molti fattori, ma il 35% dei videogiocatori afferma di utilizzare come fonte primaria di informazione la famiglia e gli amici, fidandosi dei loro consigli, Il 33% si affida a YouTube e Vlogs per analizzare i videogiochi e scegliere quello che si addice di più ai propri gusti. Il più comune è che è un'attività divertente, oppure per passare del tempo con loro. Per certi versi un dato confortante e che piano piano erode convenzioni secondo cui i bambini si isolano attraverso i videogiochi o i genitori non siano persone consapevole. Il 59% dei giocatori sono di sesso maschile.

Come genere di videogioco, il preferito in Italia è l'action, sempre secondo AESVI rapporto annuale 2017, che ha raggiunto una quota del 52%.

"I risultati del 2017 sono molto soddisfacenti".

AESVI ha anche cercato di evitare di concentrarsi solo sul mercato fisico quando ha stilato le classifiche dei giochi più venduti del 2017 e si è affidata a una serie di agenzie (Games Sales Data, GameTrack, App Annie) per poter coprire sia il mercato retail sia quello download, sia il mercato premium sia quello free-to-play. "Il nostro pubblico diventa sempre più ampio perché il videogioco è l'intrattenimento per eccellenza del nostro tempo e perché è sempre più spesso utilizzato anche in famiglia come momento di condivisione tra genitori e figli".

Altre relazioni OverNewsmagazine

Discuti questo articolo

SEGUI I NOSTRI GIORNALE