M5s, Il Foglio: programma cambiato dopo elezioni. Di Maio: una bufala

Bruno Cirelli
Aprile 18, 2018

A rivelarlo, in un articolo sul Foglio di oggi, Luciano Capone: "I venti pdf che componevano il programma votato online sono stati sostituiti da venti pdf diversi, a cui ne sono stati aggiunti quattro su temi mai proposti né votati". Le modifiche riguarderebbero, tra l'altro, la sezione Esteri del Programma di governo del Movimento. 'In Italia è nato il primo e unico programma politico basato sulla partecipazione e sulla democrazia diretta online grazie al Sistema Operativo Rousseau', si legge sul sito del M5s.

"Tra l'altro 'il Foglio' scrive che le due versioni sono di senso 'totalmente diverso e spesso diametralmente opposto' - scrive il M5S nella nota pubblicata sui canali social ufficiali -". Poi l'affondo al Movimento 5 Stelle: "Questa manovra, che riguarda il principio più sacro (la democrazia diretta) e lo strumento più importante (il programma) della vita politica del partito, svela la grande finzione del M5s e la potenza totalitaria del suo meccanismo". Chi ha scritto il nuovo programma e deciso di sostituirlo a quello votato dagli iscritti?

"Su questa storia dei programmi del Movimento 5 Stelle siamo costretti a smentire 'il Foglio', perché la vera truffa è proprio l'articolo che oggi ci accusa di aver modificato i punti programmatici subito dopo il voto delle elezioni politiche". In quest'ultimo caso, scrive il Corriere, era stato votato il trasferimento di fondi dal programma F35 alla cybersecurity, ma poi del punto si era persa traccia.

Un cambiamento solo di forma e non di sostanza, secondo la replica dei pentastellati. "Partecipa, scegli, cambia": erano i tre inviti imperativi che hanno accompagnato, in campagna elettorale, l'immagine di un Di Maio sorridente tra le tante promesse del Movimento Cinque Stelle. Nel programma definitivo si legge infatti che il "Movimento 5 Stelle sostiene l'adeguamento dell'Alleanza Atlantica (NATO) al nuovo contesto multilaterale, contemplando un inquadramento delle sue attività in un'ottica esclusivamente difensiva". Accade così per tutti i programmi elettorali di tutte le forze politiche del mondo: c'è una prima bozza, poi nuove stesure e lavori di editing. "È indispensabile una riflessione sull'attuale ruolo della NATO".

Nelle sue parole il PD è uguale alla Lega, il Reddito di inclusione al Reddito di cittadinanza, il lavoro com'era al lavoro com'è, i diritti alla loro negazione, la pace alla guerra, l'America di Obama a quella di Trump, la Nato alla Russia di Putin e via scivolando lungo il bordo di un imbuto al cui centro c'è sempre e soltanto la pretesa di essere collocato alla guida del prossimo esecutivo. E ancora: "Ripudiamo ogni forma di colonialismo, neocolonialismo e ingerenza straniera".

"[.] basta andare su "Internet Archive" [.] e utilizzare la funzione "Wayback Machine", che consente di risalire alle pagine web modificate o cancellate. Tutto sparito". Nella nuova versione, continua Il Foglio, "si parla di 'affrontare insieme in Europa' le sfide del domani 'come stati sovrani liberi e indipendenti" nel mondo multipolare. Repubblica non può stabilire quando il cambio è avvenuto ma solo che fino ad almeno il 2 febbraio il programma era quello pubblicato ad aprile 2017. Un'altra musica, più soft.

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