Il vino cotto di Loro Piceno protagonista a Vinitaly

Paterniano Del Favero
Aprile 18, 2018

Il fattore geopolitico quindi, che va a braccetto con quello economico, senza dimenticare quello ludico, espresso così bene quest'anno proprio da un consorzio bergamasco, il Valcalepio, che ha calamitato l'attenzione dei visitatori con i suoi "assaggi emozionali", momenti in cui il vino viene accostato a un'idea, una persona, un luogo e soprattutto un brano musicale, che finisce per diventare colonna sonora, rigorosamente "ad personam", di un rosso vivace o un passito da ricordare.

Fabio Rolfi, Assessore all'Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi di Regione Lombardia, presente a Vinitaly per la terza giornata del Salone internazionale del vino e dei distillati in corso a Verona.

All'Alleanza aderiscono 480 cantine cooperative, per 141.000 soci produttori e oltre 9mila addetti, per una produzione pari al 58% della produzione vinicola media del Paese e un giro d'affari di 4,5 miliardi di euro, pari al 44% del totale del fatturato vino nazionale. Ricordiamo che la nostra regione - conclude De Concilio - vanta le più prestigiose denominazioni di origine di vini, conta 11 Docg, 41 Doc e 6 Igt.

Pur sapendo che le uscite delle giacenze non sempre corrispondono a effettive vendite, anche per il fatto che i vini top possono ridurre il loro quantitativi anche per effetto della riclassificazione dei figli stessi, resta il fatto che lo scenario dei primi mesi del 2018 registra un certo dinamismo. Chi ha continuato a comprarlo invece ha preferito sempre di più la qualità. È aumentata la sensibilità per prodotti di prestigio con prezzi anche elevati, con marche note, profondamente legate al territorio. "Questo in risposta al cambiamento delle esigenze del consumatore".

Salvatore Ferragamo a San Giustino Valdarno possiede le Cantine de "Il Borro", il resort agrituristico mentre il legame che unisce Tommaso Cavalli alla sua terra affonda le radici in una passione autentica che condivide col padre Roberto la Tenuta degli Dei, proprietà di famiglia fin dai primi anni Settanta, a San Leolino presso Panzano in Chianti. Lo zuccheraggio del vino - spiega la Coldiretti - è ad esempio permesso nell'Unione Europea ad eccezione di Italia Spagna, Portogallo, Grecia, Cipro, Malta e in alcune aree della Francia che rappresentano pero' circa l'80% della produzione comunitaria.

"Gli americani differenziano molto la scelta del vino in base alla modalità di consumo (a tavola in casa, compleanni, ospiti a casa, ricorrenze) - ha detto Hirten - e se in enoteca acquistano vini blasonati come il Barolo, i Super Tuscan, il Brunello, il Franciacorta o l'Amarone, acquistano regolarmente sugli scaffali del supermercato i vini italiani, la cui gamma d'offerta si è molto ampliata negli ultimi anni".

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