Terminale Tap, il gip rigetta l'istanza: l'incidente probatorio si farà

Bruno Cirelli
Aprile 17, 2018

Il nodo riguarda la "direttiva Seveso" sui rischi rilevanti.

La richiesta di incidente probatorio è stata avanzata dal sostituto procuratore Valeria Farina Valaori e dal procuratore Leonardo Leone De Castris che si occupano del fascicolo riaperto dopo l'esposto presentato da otto sindaci (Melendugno, Vernole, Calimera, Castri di Lecce, Lizzanello, Martano, Zollino e Corigliano d'Otranto) e dal presidente del Comitato No Tap.

Il gip del Tribunale di Lecce, Cinzia Vergine, ha respinto l'istanza dei legali di Tap, gli avvocati Massimiliano Foschini e Fernando Musio, con cui si evidenziava il rispetto dei limiti imposti dalla legge per il progetto, su cui, secondo l'ipotesi difensiva, si è già espresso il Ministero dell'Interno e dell'Ambiente. Le verifiche serviranno a stabilire se il quantitativo massimo di gas nelle condutture superi o meno le 50 tonnellate. Anche perché non solo i nuovi documenti sono stati prodotti proprio negli ultimi due mesi, ma non chiariscono le ragioni tecniche delle scelte discusse: configurabilità dell'opera come unica; qualificazione del terminale di ricezione come "stabilimento" (ciò che ai sensi del decreto legislativo 105/2015 consentirebbe di escludere l'applicazione di Seveso d'emblée, a prescindere dai quantitativi); calcolo dell'hold up complessivo. A marzo era stato fissato l'incidente probatorio che si terrà a seguito del conferimento dell'incarico ai periti previsto per il 24 aprile.

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