Siria, Israele conferma: primo attacco a obiettivo iraniano

Bruno Cirelli
Aprile 17, 2018

Siria Il dopo-bombe in Siria sembra turbare più gli scenari internazionali che il regime di Damasco.

Il funzionario ha anche osservato che il raid sulla base aerea T-4 vicino a Palmyra, nel centro della Siria, e' avvenuto dopo che l'Iran ha lanciato a febbraio un drone carico di esplosivi nello spazio aereo israeliano. "E' la prima volta che colpiamo obiettivi iraniani operativi, sia persone che impianti", ha detto la fonte, citata oggi in un commento di Thomas Friedman sul New York Times, intitolato 'La vera prossima guerra in Siria: Iran contro Israele'. L'attacco ha preso di mira l'intero programma di droni iraniano presente nella base.

I media iraniani hanno riferito di almeno 7 vittime tra i soldati del paese asiatico, su un totale di 14 morti provocati dal raid.

In realtà non è neppure la prima missione contro "obiettivi iraniani operativi": a metà gennaio del 2015 un generale era stato ucciso dallo stesso missile che ha centrato la jeep su cui viaggiava Jihad Mugniyeh, al comando degli Hezbollah libanesi incaricati di organizzare un'avanguardia sul confine tra Siria e lo Stato ebraico.

Per quanto riguarda l'attacco missilistico occidentale, Macron e la premier britannica May ieri hanno affrontato dure critiche in patria, ribadendo di aver agito in modo appropriato e necessario. Washington ha annunciato nuove sanzioni contro la Russia.

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