Plastica, scoperto un super enzima artificiale in grado di demolirla

Barsaba Taglieri
Aprile 17, 2018

La scoperta potrebbe offrire una prima soluzione. Descritto sulla rivista dell'Accademia delle Scienze degli Stati Uniti (Pnas), il risultato è stato ottenuto da Harry Austin, dell'Università britannica di Portsmouth, e da Gregg Beckham, del Laboratorio Nazionale per le Energie Rinnovabili (Nrel) del Dipartimento per l'Energia degli Stati Uniti.

Gli studiosi hanno concentrato gli sforzi su un batterio che era stato scoperto in Giappone nella città di Sakai nel 2016, l'Ideonella sakaiensis, che 'mangia' la plastica di tipo PET per produrre energia.

La notizia è importante se si considera che sono vendute ogni minuto circa un milione di bottiglie di plastica in tutto il mondo e di queste finisce per essere riciclato solamente il 14% mentre una buona parte finisce nei corsi d'acqua e nei mari dove inquinano e danneggiano la vita naturale. Nonostante gli sforzi in materia di riciclaggio, resta irrisolto il problema delle plastiche abbandonate nell'ambiente, che possono resistere inalterate per centinaia di anni.

L'enzima mutante in questione impiega alcuni giorni per iniziare a scomporre la plastica, molto più velocemente dei secoli che impiega negli oceani e i ricercatori ritengono di potere ulteriormente accelerare il processo su larga scala. "Nonostante il progresso sia modesto, questa scoperta inattesa suggerisce che ci sia margine per migliorare questi enzimi, per avvicinarci a una soluzione di riciclaggio per la montagna in costante crescita di plastiche abbandonate", ha proseguito.

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