Milan, Kakà: "Istanbul è la mia peggior sconfitta"

Rufina Vignone
Aprile 17, 2018

"Ero completamente perso e smarrito".

Le difficoltà di Kakà furono di livello ambientale: "In Italia tutti mi amavano, mentre in Spagna tutti volevano che me ne andassi". Quando pensavo che mi avrebbe dato una possibilità, poi non è successo. Non potevo dimostrargli che ero in buona forma. Lo ha pagato sulla propria pelle anche Ricardo Kakà, quando nel 2009 decise di lasciare il Milan e di trasferirsi al Real Madrid.

Sai quello che lasci, ma non sai quello che trovi. "La sconfitta peggiore mai incassata, ma anche la lezione sportiva migliore", spiega Kaka' riferendosi alla finale di Champions persa nel 2005 contro il Liverpool. José Mourinho è stato un allenatore difficile per me.

Per Kakà quattro stagioni nel Real Madrid, poi il ritorno al Milan nell'estate 2013 per cercare di conquistare la convocazione al Mondiale che si disputava proprio in Brasile: "Ho fatto di tutto per farmi convocare. La squadra era una delle migliori della storia rossonera, una delle migliori difese mai esistite, che ha preso tre gol in sei minuti". I tifosi mi hanno intonato cori emozionanti e ho capito che ero nel posto dove avrei voluto essere: con loro in curva a guardare la partita e tifare. "Il futuro? In questo momento non mi vedo ne' allenatore, ne' opinionista, forse preferirei fare il dirigente, ma e' una decisione che devo maturare con il tempo".

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