India: ennesima bambina stuprata e uccisa

Bruno Cirelli
Aprile 17, 2018

Alcune manifestazioni in ricordo della piccola si sono tenute a Delhi.

Si sono dichiarati non colpevoli gli otto uomini accusati di avere stuprato e ucciso una bambina musulmana di otto anni lo scorso febbraio nello Stato di Jammu e Kashmir, in India. Durante la prigionia la bimba è stata violentata ripetutamente dal minore e da vari uomini, tra cui un agente di polizia. La bambina musulmana era stata rapita, drogata e stuprata per più di cinque giorni in un tempio hindù, prima di essere uccisa, strangolata e massacrata con una pietra. Questa è la ricostruzione fornita dalla polizia che sta conducendo le indagini. -------------------------- Nuova Delhi, 13 apr. - La vittima apparteneva a una tribu nomade musulmana e tutti gli otto arrestati nell'inchiesta sono indu. Brutalità orrenda e motivi "futili" di odio razziale e religioso sarebbero dietro all'orrendo stupro e omicidio di gruppo avvenuto a gennaio; la politica indiana è in subbuglio con le divisioni che già sono notevoli in quelle regioni.

La violenza sessuale e l'omicidio hanno causato una grande emozione- mista a forte sdegno- tra la popolazione, e questo ha favorito anche il riaffiorare di vecchie tensioni tra le comunità indù ed islamica. L'identità della piccola non si conosce, e questo perché un ordine del tribunale ha decretato la protezione dei suoi dati personali. "L'India non può continuare ha trattare le sue donne in questo modo", ha detto ieri sera il leader dell'opposizione Rahul Gandhi, guidando una marcia a lume di candela accese per la memoria della piccola Asifa. Anche il Primo Ministro dello stato di Jammu e Kashmir si è chiaramente schierato, parlando di "una vergogna per l'umanità".

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