Germania, 13enne scopre il tesoro dei vichinghi

Bruno Cirelli
Aprile 17, 2018

Si crede che questi oggetti siano appartenuti alla corte del re danese Harald Gormsson (conosciuto in Italia anche come Aroldo I di Danimarca, detto "dente blu").

Un archeologo dilettante René Schoen e un suo studente, il 13enne Luca Malaschnitschenk, hanno scoperto quello che da alcuni è stato definito "il tesoro dei vichinghi". E scavando nel punto individuato dai due nell'Isola di Ruegen, gli archeologi del Meclemburgo hanno ritrovato anelli, orecchini, bracciali e altri gioielli e 600 monete d'argento facente parti della collezione "scoperta" da Luca.

Schoen e il tredicenne Malaschnitschenko hanno fatto il ritrovamento dell'antica moneta utilizzando un rilevatore di metalli in un campo vicino a Schaprode. Ha regnato su quella che oggi è la Danimarca nella seconda metà del X secolo ed è considerato il sovrano che unificò la Danimarca e che ebbe il coraggio di ripudiare le tradizioni vichinghe introducendo in quel Paese il cristianesimo.

Dalle analisi è emerso che si trattava di un reperto risalente a mille anni fa. Il suo regno finì a causa di una rivolta capeggiata da suo figlio Sweyn Barbaforcuta che lo sconfisse in battaglia nell'anno 986 e lo costrinse alla fuga verso la Pomerania, dove morì l'anno successivo.

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