Derby di Roma: emesse due sentenze di Daspo per due tifosi

Paterniano Del Favero
Aprile 17, 2018

Al termine di una settimana che, fisicamente e mentalmente, aveva provato le due squadre, Lazio e Roma se la giocano fino al novantesimo e i tifosi glielo riconoscono. I tifosi sono fermi.

Prima della partita, intorno alle 19, in zona Lungotevere, vicino al Coni, sono state lanciate bombe carte e fumogeni. Grazie all'utilizzo delle immagini delle telecamere di videosorveglianza all'interno dello stadio gli agenti della Digos hanno potuto identificare ed arrestare un 32enne italiano sorpreso a lanciare un fumogeno acceso all'interno del campo di gioco. In particolare si sono registrati diversi tentativi di agguati e aggressioni, ma l'unico che ne hanno fatto le spese è stato da quanto si apprende un turista che è stato scambiato per un tifoso della squadra avversaria è stato colpito a sprangate. Sul posto la polizia. La loro posizione è ora al vaglio.

Il piano del questore Guido Marino prevede la presenza di centinaia di agenti per contenere afflusso e deflusso dei 55.000 attesi stasera all'Olimpico. Dalle 16.00 gruppi di tifosi hanno cominciato a darsi appuntamento nei pressi dello stadio, con diversi episodi di intemperanza, subito smorzati dalle forze dell'ordine. Schierati anche mezzi idranti. "Kiev, più Fifa che Uefa", recitava uno di quelli indirizzati ai biancocelesti accusati di codardia per aver evitato la trasferta di Europa League dello scorso marzo contro la Dinamo Kiev per paura delle ritorsioni degli ucraini dopo che durante una partita di serie A all'Olimpico alcuni tifosi della Lazio avevano esposto una bandiera del Donbass filo-russo, proprio in vista dello sconto con la Dinamo Kiev.

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