Cina, via i limiti ai costruttori di auto stranieri

Bruno Cirelli
Aprile 17, 2018

La Cina intanto vuole rimuovere i limiti al possesso azionario straniero sulle jv nel settore dell'auto entro i prossimi 4 anni gettando le premesse per l'accesso più adeguato agli operatori globali nel primo mercato al mondo.

Un'apertura che segue le promesse fatte nei mesi scorsi; dalle semplici parole, però, si è ora passati ai fatti. Via al tetto da subito per nel comparto delle new energy vehicles (Nev) mentre i limiti al capitale straniero saranno abbattuti per quanto riguarda i veicoli commerciali nel 2020 e i veicoli passeggeri nel 2022. Si tratta di una novità importante, perchè le joint venture erano un escamotage che permetteva alla Cina di mettere le mani sui progetti e sui brevetti dellesocietà straniere; e questo ha fermato l'esportazione delle auto in Cina. A gioire è soprattutto Tesla che proprio a causa delle restrizioni in vigore fino ad oggi aveva provato ad avviare la produzione nel Paese incontrando però parecchie difficoltà nell'affermarsi.

La Cina mostrerà la sua forza e vincerà una battaglia difensiva per il commercio multilaterale e libero, se gli Stati Uniti continuano a andare contro corrente e si comporteranno in modo avventato, ha detto la portavoce del Ministero degli Esteri Hua Chuning. La nuova sfida arriva questa volta dal governo di Pechino, che ha ordinato agli importatori di sorgo Usa di versare i depositi sul possibile rialzo dei dazi in una mossa seguita a un'indagine antidumping, aggiungendo altra pressione alle tensioni commerciali bilaterali.

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