Sottomarino nucleare a Napoli, De Magistris: "Non é il Benvenuto"

Bruno Cirelli
Aprile 16, 2018

Dunque il sindaco ha scritto al contrammiraglio Arturo Faraone, Comandante della Capitaneria di Porto, per chiedere che "non accada più perché Napoli è una città denuclearizzata". Sta facendo parecchio discutere nella città partenopea questa segnalazione partita dal sindaco Luigi de Magistris in merito alla presenza nelle scorse settimane del sottomarino nucleare statunitense Uss John Warner. Ho letto anche l'ordinanza n.17/2018 che lei ha emesso per le necessarie e correlate disposizioni di sicurezza e di navigazione.

Dunque, appellandosi ad alcune leggi, De Magistris avrebbe fatto leva sul famoso divieto di sosta per i mezzi nucleari che albergherebbe da qualche anno nei pressi di Napoli. Secondo fonti molto vicine all'esercito americano, infatti, un sottomarino che ha partecipato all'attacco militare in Siria disabato 14 aprile sarebbe passato anche dal porto di Napoli.

Un video del canale You tube 'Aiir Source military' mostra immagini relative al giorno dell'attacco e nello specifico il lancio di un missile Yomahawk da un sottomarino posizionato nel Mar Mediterraneo. La presenza del sottomarino a Napoli, in rada, risale al 20 marzo, quindi settimane prima del sospetto attacco chimico a Duma, che è del 7 aprile. Abbiamo la volontà di interdire l'attracco e la sosta, di qualsiasi natante a propulsione nucleare o che contenga armamenti nucleari.

Non solo, il sindaco di Napoli nella sua missiva resa pubblica oggi riafferma: "Il ruolo di Napoli 'Città di Pace', rispettosa dei diritti fondamentali di ciascuno, convinta del disarmo e della cooperazione internazionale". La nota del sindaco si chiude con la richiesta a Faraone di tenere presente ciò per analoghe situazioni future.

Un sottomarino nucleare USA a Napoli. Il tutto è documentato da una serie di video che la stessa amministrazione Usa ha diffuso. Il John Warner - soprannominato "Sledgehammer of Freedom" dall'equipaggio - e' essenzialmente un sottomarino d'attacco che puo' essere utilizzato per diverse missioni, tra cui sorveglianza, ricognizione, ricerca e soccorso, cosi' come il lancio di missili, siluri e mine.

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