Siria, alleanza USA e Stati Uniti: prime crepe nell'alleanza

Bruno Cirelli
Aprile 16, 2018

In una lunga intervista in esclusiva per il canale BFM tv il presidente francese Emmanuel Macron ha affrontato numerosi argomenti, di politica interna, oltre a rispondere a domande sull'intervento congiunto in Siria. "Lo abbiamo anche convinto che avevamo bisogno di limitare i raid alle armi chimiche dopo che le cose erano state un po' esagerate con i tweet", ha detto, con un chiaro riferimento al messaggio sul sito di microblogging con cui Trump aveva avvisato la Russia che sarebbero arrivati i missili in Siria. Dalla Casa Bianca arriva infatti una netta presa di posizione: "La missione Usa non è cambiata, il presidente ha chiarito di volere che le forze militari tornino a casa al più presto - ha dichiarato la portavoce Sarah Sanders - Siamo determinati a schiacciare completamente l'Isis e creare le condizioni che prevengano un suo ritorno".

Il premier ha affermato che 3 siti di produzione e trattamento di armi chimiche, identificati da mesi, sono stati colpiti: "Un sito è stato colpito da noi con gli americani e i britannici, il secondo soltanto dagli americani, il terzo solo dai francesi".

Dopo l'attacco in Siria di Stati Uniti, Francia e Gran Bretagna, scambi di battute a distanza tra il presidente americano Trump e l'omologo francese Macron. "La Francia ed i suoi alleati non hanno dichiarato guerra al regime di Bashar Assad", ha proseguito il presidente francese, sottolineando che "ci siamo messi in azione perché il diritto internazionale, le risoluzioni del Consiglio di Sicurezza non rimangano senza effetto".

"E da parte loro non c'è stata nessuna vittima". Ad annunciarlo è stata l'ambasciatrice Usa all'Onu, Nikki Haley, spiegando che nuove misure contro i russi potrebbero essere varate già nelle prossime ore. Il numero uno dell'Elseo ha ribadito che "in Siria conduciamo una guerra contro i gruppi terroristi islamici che hanno colpito il nostro Paese, nel quadro di una coalizione internazionale". "Il presidente siriano Bashar al-Assad si impegni in trattative di pace costruttive e senza precondizioni".

E però questo presidente, tra i più giovani e più ambiziosi che hanno occupato l'Eliseo, ha dovuto difendersi da accuse che arrivano proprio da lì, da chi lo accusa di aver violato i diritti umani, magari affrontando in modo troppo tranchant la crisi migratoria. La presidenza siriana ha postato sul suo profilo Twitter una foto dell'incontro. A riferire le parole del rais è stato il parlamentare russo Dmitry Sablin. I russi hanno descritto Assad come assolutamente "positivo e di buon umore".

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