Salvini: 'Mai con il Pd. Di Maio rispetti il voto'

Bruno Cirelli
Aprile 16, 2018

"Io dialogo con tutti - ha sottolineato Salvini dal Molise in vista delle regionali - ma l'unico punto fermo è che con il Pd non si può fare nulla". Il leader del Carroccio ha poi commentato l'idea di Carlo Calenda, il quale sembrava aver paventato un esecutivo con M5S, PD e Lega, con un secco "Mamma mia!"

Antonio Bassolino ha detto recentemente, in un incontro, che la cosa che l'ha più colpito del dopo voto è stata la mancanza di un'analisi seria della sconfitta da parte dei dirigenti del Partito democratico, ma anche di Liberi e uguali, e soprattutto la mancanza di passione, cioè di quel sentimento che ti prende quando senti che la storia ti sta volgendo le spalle e milioni di persone non solo non votano più per te, ma ti considerano parte del problema italiano.

Calenda, in un'intervista a Repubblica ha parato di un "governo di transizione" sostenuto da tutti con la costituzione di una bicamerale per la legge elettorale e l'assetto istituzionale del Paese e il taglio dei costi della politica. "Uno Sforzato perché è un vino di Valtellina e perché si deve sforzare a fare qualcosa di più", ironizza il leader della Lega. "Se tutti la smettessero di litigare e avessero il nostro senso di responsabilità si potrebbe partire". Di Maio e Matteo Salvini non riescono a ignorarsi e anzi continuano con le battute a distanza.

"Ogni voto conta: noi pensiamo che da queste regionali possa venire un segnale nazionale di chiarezza e di cambiamento", aggiunge. "Come io dico che non esistono partiti pericolosi o elettori pericolosi chiedo che tutti gli altri facciano lo stesso".

"Spero che il governo - ha concluso Salvini - nasca il prima possibile. Gli altri la smettano di insultarsi a vicenda, si cominci a lavorare per dare un futuro a questo Paese".

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