MotoGP, anche Schwantz su Marquez: "Dovrebbero metterlo in probation"

Rufina Vignone
Aprile 16, 2018

L'ambasciatore della Suzuki ed ex-campione MotoGP Kevin Schwantz è l'ultimo di questa lista.

Valentino Rossi e Marc Marquez non si incontreranno faccia a faccia durante la conferenza stampa pre-gara del GP di Austin. "Il fatto è che, anche se si trattava di errori, essi vogliono dire che è andato troppo forte in pista".

Intervistato dal sito Motorsport.com, il campione americano propone la sua soluzione per mettere in guardia lo spagnolo, non una penalizzazione, a riguardo dice: "Penso che sia stato penalizzato per quello che ha fatto", bensì la probation, una sorta di cartellino giallo, se dovesse ripetere gli stessi errori e entrare in contatto con qualche altro pilota: "sarà parcheggiato". Non puoi semplicemente buttarti dentro, colpire l'altra moto e chiedere scusa, lo sanno tutti che non è giusto. Brutta roba, non va bene così perchè quello è uno sport sempre al limite, si va a 300 all'ora, non si va oltre il limite perchè è pericoloso, poi non diventa più uno sport bello ma un massacro, non è uno sport di contatto, non è come il wrestling, è uno sport dove non ci si tocca, ci si avvicina, ma non si va a puntare. Ciò gli avrebbe impedito di commettere tutte le stupidaggini successive. "Non dovrebbero rimandare in pista i piloti dopo una penalità di questo tipo, abbiamo già visto cosa fa un pilota quando è arrabbiato". Non devi fare ogni giro spingendo sull'anteriore, facendo scivolare il posteriore, quasi cadendo.

"Ha bisogno di riconsiderare la sua visione". Sappiamo tutti che è un gran talento e che è veloce. "Se imparasse ad essere anche un po' più fluido, penso che sarebbe stupito nello scoprire quanto può essere veloce".

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