Governo, Salvini: "Accordo c.destra-M5s oppure si torna a votare"

Ausiliatrice Cristiano
Aprile 16, 2018

Questo quanto emerso oggi dopo il secondo giro di consultazioni col Presidente della Repubblica. "Spero che Salvini abbia il coraggio di staccarsi da Berlusconi, ma forse non può farlo".

Il punto è evitare che la scelta del futuro debba essere su chi è meno peggio tra Salvini e Di Maio. "In nessun Paese al mondo uno come Berlusconi avrebbe ancora questo potere" e aggiunge che "Renzi e Berlusconi sono la stessa cosa". Ho apprezzato l'apertura di notevoli esponenti del Partito democratico, che però è fermo su posizioni che non aiutano. No ai veti e all'arroganza dei singoli. Basta dire: "'se ci sono io, non c'è lui'".

Il terribile attacco chimico avvenuto nella città di Douma deve essere valutato dall'ONU, che con una commissione indipendente, deve stabilire cosa sia esattamente accaduto e chi siano i responsabili, affinché la comunità internazionale possa prendere tutte le misure necessarie per punire i colpevoli e impedire che azioni analoghe si ripetano. Speriamo non sia così per l'Italia, per noi è il valore più grande.

"Se ci sono evoluzioni sulla situazione politica?" Ora delle due l'una: o ha già deciso di considerarsi subalterno a Luigi Di Maio, oppure il vero nemico di Forza Italia e Berlusconi è proprio lei per primo. L'ex parlamentare ha quindi ricordato di aver votato il Pd in passato. Lo scrive su Facebook il leader della Lega, Matteo Salvini. Lo ha detto Alessandro Di Battista al Festival del giornalismo di Perugia, a proposito della linea tenuta dal leader M5S Di Maio nelle trattative per la formazione del governo.

Martina: Pd lavora su temi prioritari. Sono Paesi alleati, con gli Usa la nostra alleanza e' molto forte e particolare. "Sono stato contento per la Roma, ma da milanista con la Juve non ce la faccio". Vendetta contro gli italiani che hanno condannato Forza Italia ad un ruolo marginale. Anche perché il centrodestra non è affatto unito "come ha dimostrato al Quirinale". "Per quel che riguarda noi, con coerenza, con responsabilita', con tenacia, con impegno, continueremo il nostro impegno, il nostro lavoro. Tutto questo può oggi sembrarci scontato: non lo era evidentemente nel momento in cui, mentre il fascismo si apprestava a diventare dittatura, Croce si preoccupava che cadesse troppo in fretta e Gramsci lo accomunava nella condanna al liberalismo e alla socialdemocrazia" (Giovanni Sabbatucci, "Il delitto Matteotti", in "Novecento italiano", Laterza, 2008).

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