Diritti tivù, Sky ottiene la sospensione del bando di Mediapro

Rufina Vignone
Aprile 16, 2018

Una mossa che va in controtendenza rispetto alle settimane scorse, quando l'emittente era sembrata interessata a fare un'offerta agli spagnoli che avevano fissato il termine per il 21 aprile.

Il tribunale civile di Milano ha sospeso fino al 4 maggio la procedura di assegnazione dei diritti tv della Serie A dal 2018 al 2021, attraverso il bando pubblicato dall'intermediario Mediapro a inizio aprile, accogliendo così il ricorso d'urgenza promosso da Sky Italia.

Nuovo colpo di scena nella vicenda relativa all'assegnazione dei diritti televisivi per il campionato di Serie A per il triennio 2018/2021. La sospensiva provoca, intanto, il rinvio ulterioreulteriore dei tempi per l'assegnazione dei diritti. Con tutta l'organizzazione che slitta e posticipa il da farsi in vista della prossima stagione che - da un punto di vista mediatico - è già alle porte.

Stabndo a quanto riferito da "Ansa.it" Sky Italia, prima di lanciare la propria offerta sui diritti tv del campionato di calcio di Serie A, ha chiesto per vie legali al Tribunale di Milano una verifica dell'aderenza del bando di Mediapro alle leggi italiane, alla Legge Melandri e alle recenti indicazioni dell'Autorità della concorrenza, ottenendone la sospensione sino al 4 maggio. Quali sono le criticità evidenziate da Sky riguardo il bando di Mediapro? "Il bando solleva così tante perplessità da rendere necessario verificarne la legalità prima di presentare importanti offerte".

Due i punti chiave del ricorso presentato dall'emittente di proprietà di Rupert Murdoch: la possibilità di Mediapro di gestire la raccolta pubblicitaria, offrendo un prodotto chiavi in mano agli operatori, e l'assenza nel bando dei prezzi minimi nel bando per gli operatori. E aggiunge che "intende continuare a garantire agli abbonati un prodotto di qualità, nella piena libertà e autonomia giornalistica e editoriale in un sistema non discriminatorio e di libera concorrenza fra gli operatori".

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