Dichiarazione dei redditi, si parte: da oggi online la precompilata 2018

Paterniano Del Favero
Aprile 16, 2018

Da quest'anno il Fisco risponde a questa domanda e i cittadini che hanno presentato la dichiarazione dei redditi nel 2017 potranno conoscere, grazie ai dati elaborati dal ministero dell'Economia e delle Finanze, come lo Stato ha distribuito le imposte relative al 2016, accedendo alla dichiarazione precompilata o al cassetto fiscale.

In attesa del 2023, o giù di lì, quando secondo il direttore dell'Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, verrà abolita la dichiarazione dei redditi ("Accumulando sempre più dati e non chiedendo più quelli che già abbiamo, deve venir meno il concetto stesso di dichiarazione"), tocca di nuovo armarsi di santa pazienza per affrontare la nuova stagione delle tasse.

Rispetto al 2017, ci sono novità ulteriori, oltre alla data posticipata. Così per quest'anno con l'aumento dei dati e della diffusione della dichiarazione sono ottimistiche, anche se resta arduo far coesistere un modello "facile" che necessita ancora di 96 pagine, più 16 di appendice, di istruzioni. Il 730, poi, potrà essere modificato e inviato a partire dal 2 maggio e fino al 23 luglio.

I contribuenti possono accedere alla propria dichiarazione precompilata tramite il Sistema pubblico per l'identità digitale (SPID), con le credenziali dei servizi telematici dell'Agenzia delle Entrate, con il pin rilasciato dell'Inps, e con le credenziali di tipo dispositivo rilasciate dal Sistema Informativo di gestione e amministrazione del personale della pubblica amministrazione (NoiPA) oppure utilizzando la Carta Nazionale dei Servizi. Novità anche per il requisito di della distanza all'università che è di 100 km e si riduce a 50 km per gli studenti che vivono in zone montane o classificate come disagiate. Il Pin all'Agenzia delle Entrate o all'Inps, che ne fornirà una prima parte online, inviando la restante per posta. Tra queste, sono state aumentate le detrazioni per interventi antisismici o di riqualificazione energetica su parti comuni di condomini. Tra le novità, i contribuenti potranno trovare il dettaglio di come sono state utilizzate le proprie imposte. Se si indicano le spese detraibili per lavori di ristrutturazione edilizia, risparmio energetico e mobili, meglio custodire i documenti fino al 31 dicembre 2033, in virtù del recupero decennale del bonus.

Nonostante gli sforzi, tuttavia, non tutte le spese ammesse in detrazione fiscale saranno presenti nel modello 730/2018 precompilato, motivo per cui saranno in molti a trovarsi obbligati a modificare la dichiarazione dei redditi prima di procedere con l'invio. Quando il contribuente non ha più un sostituto d'imposta (ad esempio perché ha perso il lavoro) può comunque presentare il modello 730 e ottenere dalle Entrate la liquidazione dell'eventuale rimborso.

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