Sei stato spiato da Cambridge Analytica? Scoprilo così

Bruno Cirelli
Aprile 15, 2018

Facebook si impegna ad esaminare tutte le segnalazioni legittime che riceverà dalle persone e prevede di rispondere il più rapidamente possibile quando identifica una minaccia credibile alle informazioni delle persone. Ma dopo le scuse e le ammissioni di colpa, il fondatore di Facebook vuole difendere la sua creatura e dimostrare che l'impegno a migliorare è reale, scandendo punto per punto i prossimi passi e le prossime strategie per tentare di non scivolare ancora. "Dobbiamo sistemare tutto questo". Cambridge puntualizza di aver ricevuto i dati, su licenza, dalla società di ricerca GSR (General Science Research) "che li ha ottenuti legalmente tramite uno strumento fornito da Facebook" esattamente come hanno fatto "centinaia di aziende di dati", quindi senza raccogliere o condividere "illegalmente o in modo inappropriato dati".

Zuckerberg ha rivelato che persino i suoi dati personali su Facebook erano fra quelli acquisiti da Cambridge Analytica.

Rispondendo alle domande dei senatori, Zuckerberg ha riferito che la squadra di Robert Mueller, il procuratore speciale che guida l'inchiesta sul Russiagate, ha sentito dipendenti di Facebook. "Ho iniziato in una camera di college e adesso questa e' una comunita' di ampiezza senza precedenti e sono molto fiducioso che saremo in grado di affrontare e risolvere questi problemi".

Anche oggi si parlato molto di privacy naturalmente, e spesso le domande dei membri della Commissione sono cadute sulle nuove norme europee. "Credo che sia inevitabile la necessità di alcune regole, ma bisogna fare attenzione", ha detto Zuckerberg ai deputati che chiedevano sulla possibilità o meno di elaborare regole che non soffochino le startup.

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L'affermazione di Zuckerberg conferma gli appunti da lui usati ieri al suo debutto a Capitol Hill.

"Come si sostiene un modello di business in cui le persone non pagano per il servizio?", gli ha chiesto il senatore Repubblicano, Orrin Hatch.

Facebook non usa il microfono degli smartphone per pubblicità mirata. È una delle prime conseguenze dello scandalo Cambridge Analytica? Ecco perchè noi di TecnoAndroid ci siamo sentiti in dovere di mettervi in guardia, realizzando questo articolo nel quale vi spiegheremo come comportarvi.

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