Nba, i complimenti di Bryant a Belinelli: "Grande, ma non mi sorprende"

Rufina Vignone
Aprile 15, 2018

Qualcosa è accaduto a Ovest, dove Utah è scivolata dal terzo al quinto posto perdendo così il fattore campo: decisiva la sconfitta a Portland, con i Blazers che si sono riappropriati della terza piazza e sfideranno ora i New Orleans Pelicans.

La seconda metà di stagione di Marco Belinelli, giocata con la maglia dei Philadelphia 76ers è stata eccezionale. Sarà solo un caso, ma la stagione dei Sixers ha spiccato il volo con l'arrivo della 32enne guardia di San Giovanni in Persiceto. Sabato cominciano i primi playoff con un protagonista italiano dopo tre anni: Marco Belinelli.

Un impatto così forte quale segreto nasconde? Mi era già successo a Chicago, a San Antonio. A Philadelphia trovano posto un bolognese, un australiano, un camerunense, un francese, due turchi, un croato e nove americani: ben assemblata, la squadra cavalca l'onda dell'entusiasmo in una città sportivamente risvegliata a febbraio quando gli Eagles hanno vinto il Superbowl di football americano. "Ma credo molto in questa franchigia e in coach Brown".

Sta giocando come mai aveva fatto in Nba? Non mi succedeva da diversi anni. Kobe, che di titoli ne ha vinti 5, prova a fare il suo pronostico. Sono rinato qui. Mi serviva un cambiamento dopo Atlanta. "Li rispetto tantissimo, hanno sempre giocato un basket intelligente e di sostanza". Mi piace il loro livello. In stagione regolare ci ha battuto due volte, ha giocatori di grande esperienza.

"Qui sono me stesso: il Marco Belinelli che prende tiri in equilibrio precario, che magari fa qualche errore in difesa ma che ha fiducia", esordito Beli in un'intervista concessa a La Gazzetta dello Sport.

Philadelphia ha saputo conquistarsi tanto credito, per una leggenda come Charles Barkley siete da titolo. "Poi è una bravissima persona, con una voglia di vincere fuori dal comune". Ho avuto la fortuna di avere vicino grandi campioni nel ruolo di playmaker, da Chris Paul a Tony Parker, ma per me Simmons è spaziale. È fenomenale: dovrà essere lui il rookie dell'anno e in futuro lo vedo come MVP. E' stato davvero super. "Houston e Golden State comunque sono le favorite". Per questo non mi ha sorpreso la velocità con cui si è integrato. "Sono serie in cui è difficile dire che vincerà". Sappiamo di avere quello che serve per fare bene ma teniamo i piedi per terra.

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