Siria, Putin: 'Attacco è un'atto di aggressione'

Geronimo Vena
Aprile 14, 2018

"Mentre Assad deve essere ritenuto responsabile per l'uso illegale di armi chimiche contro i civili, i bombardamenti che sono stati portati a termine senza il benestare del Congresso sono inaccettabili", ha commentato il senatore dem Bob Casey, spiegando come la costituzione Usa non prevede che il presidente abbia l'autorità di decidere da solo un attacco militare.

"Questo è un chiaro messaggio per Assad", ha spiegato il segretario americano alla Difesa, l'ex generale James Mattis, assicurando come al momento non si registrino perdite tra le forze Usa e come sia stato compiuto ogni sforzo per evitare vittime civili. "Sostengo le azioni intraprese dagli Stati Uniti, il Regno Unito e la Francia: questo consentirà di ridurre la capacità del regime di riattaccare il popolo della Siria con armi chimiche", ha detto Stoltenberg in una dichiarazione. "E se Assad e i suoi generali assassini dovessero perpetrare un altro attacco con armi chimiche, dovranno rispondere ancora di più alle loro responsabilità". La ministra ha aggiunto che l'operazione in Siria è stata "legittima, limitata e proporzionata". Macron, ha riferito una nota dell'Eliseo, si è inoltre "rammaricato per il veto posto da Mosca al Consiglio di sicurezza dell'Onu, poiché quella posizione ha impedito una risposta unita e ferma" a quanto accaduto a Duma, nella siriana Ghouta orientale, dove il 7 aprile scorso sarebbero state usate armi chimiche, evento al centro di un braccio di ferro diplomatico e militare tra occidente e la Russia.

Più di 100 missili da crociera e missili aria-terra sono stati sparati, ha detto il ministero della Difesa russo. Mosca ha intenzione di chiedere una riunione di emergenza del Consiglio di sicurezza dell'Onu.

A seguito del Raid missilistico di questa notte da parte delle forze armate degli Stati Uniti, Francia e Gran Bretagna, il presidente russo, Vladimir Putin, ha polemicamente definito l'attacco occidentale missilistico contro la Siria "un atto di aggressione" contro un paese che sta combattendo con grandi sforzi l'ISIS e il terrorsimo sul suo difficile e tormentato territorio. Ma un numero "considerevole" dei missili lanciati stanotte è stato "intercettato e abbattuto" dai sistemi di "difesa siriani". La Russia, presente in Siria con molti mezzi militari, si dice pronta a reagire. Lo sostiene il ministero della Difesa russo.

Intanto la prima reazione di Damasco è tesa a sminuire i risultati dell'operazione degli Usa e dei suoi alleati: se i raid sono finiti qui, hanno affermato fonti del governo di Damasco, i danni sono limitati.

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