E' guerra, duplice attacco, Usa, Francia e Gran Bretagna, alla Siria

Barsaba Taglieri
Aprile 14, 2018

E' così iniziato l'ennesimo bombardamento "chirurgico" da parte degli autoproclamati "gendarmi del mondo" che fa seguito, nell'ordine, a quelli in Afghanistan, dove hanno provocato la completa destabilizzazione del paese e dell'intera regione, dell'Iraq, quando si sospettava un appoggio di Saddam Hussein ad Al Qaeda, della Libia, allo scopo di provocare la caduta di un dittatore sanguinario, per continuare con attacchi a sostegno di gruppi ribelli sparsi tra la Somalia, il Mali, il Niger.

Il presidente Trump ha ordinato alle forze armate statunitensi di attaccare la Siria.

Per la seconda volta nel giro di un anno quasi esatto, Donald Trump ha ordinato un'azione militare in Siria.

N.B. L'autore di questo articolo manleva da ogni qualsivoglia responsabilità questo sito e chi vi ci lavora per qualunque danno arrecato. Non si ha notizia al momento di vittime civili.

"Gli Stati Uniti e i loro alleati non hanno prove sull'attacco chimico in Siria e sono responsabili per le conseguenze regionali che seguiranno all'attacco deciso senza aspettare che prendessero una posizione gli ispettori dell'Opac”: lo ha detto il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Bahram Ghasemi".

Contemporaneamente a Londra la premier Theresa May ha dichiarato che "non c'erano alternative all'uso della forza".

"L'uso di armi chimiche è inaccettabile".

L'operazione è stata portata avanti "congiuntamente" con Francia e Regno Unito contro "obiettivi mirati", a Homs e nella capitale: non per rovesciare il regime ma per inviare un chiaro messaggio al presidente siriano Bashar al Assad, reo di aver usato il gas nervino contro la sua gente. I missili sono partiti sia da alcuni bombardieri, sia da alcune navi militari americane posizionate nel Mar Rosso. Mattis ha indicato che per l'attacco odierno "è stata utilizzata una quantità di armi doppia rispetto al 2017". Mosca sostiene che un numero "considerevole" dei missili lanciati è stato "intercettato e abbattuto" dai sistemi di "difesa siriani". "Bisogna evitare azioni che possano provocare un'escalation e peggiorare le sofferenze della popolazione siriana", ha affermato il leader del Palazzo di vetro chiedendo unità ai Paesi del Consiglio di sicurezza. L'ambasciatore russo negli Stati Uniti, Anatoly Antonov, ha avvertito su Facebook che ci saranno "conseguenze" e ha accusato l'Occidente di aver delineato "uno scenario prestabilito".

Prima di tutto, gli Stati Uniti dovrebbero tenere sul tavolo tutte le opzioni, inclusi gli attacchi militari, in quanto ciò consentirà una più forte piattaforma negoziale.

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