Cecile Kyenge, imbrattata la casa dell'europarlamentare Pd con scritte razziste sulle pareti

Bruno Cirelli
Aprile 14, 2018

La scorsa notte ignoti si sono introdotti nel cortile di casa della famiglia di Cecile Kyenge, a Gaggio in Piano, e hanno vandalizzato le pareti dell'edificio. "Piena solidarieta' e vicinanza per Ce'cile Kyenge vittima di atti vandalici per il suo impegno a favore della convivenza e della integrazione multiculturale". 'Nell'esprimere vicinanza all'Onorevole Cecile Kyenge, oggetto di un gesto esecrabile ed ingiurioso e che qualifica lo spessore umano di chi lo ha commesso, auspichiamo che tali atti non abbiamo più a ripetersi.

"Si tratta chiaramente di un gesto intimidatorio nei confronti del lavoro di Cècile e di disprezzo dei valori di integrazione e inclusione che, prima come ministro e ora come europarlamentare, continua a difendere con convinzione e capacità - scrive Fava - Il clima di odio sociale, prevalentemente alimentato sui social media, ora sta, purtroppo, tracimando anche nella realtà quotidiana, forse rafforzato dalla vittoria alle elezioni politiche di forze che, non di rado, hanno assunto posizioni dichiaratamente razziste e xenofobe". Diversi i messaggi di solidarietà giunti all'europarlamentare da più parti. "La violenza non sconfiggerá mai le idee". A darne notizia è il Partito Democratico modenese. Sulla stessa linea la presidente dell'Assemblea legislativa dell'Emilia-Romagna, la dem Simonetta Saliera: "Sono vicina a Ce'cile Kyenge e condanno il grave atto vandalico e intimidatorio di cui e' stata vittima".

"A nome di tutta la delegazione degli eurodeputati pd voglio esprimere la massima solidarietà alla collega cècile kyenge per il vile attacco vandalico e razzista presso la sua abitazione in emilia". "Faccio un appello al senso di responsabilità di tutte le forze politiche percheé si impegnino a fermare la diffusione di razzismo, odio e intolleranza". Certo che gli inquirenti possano fare presto luce su questa tremenda pagina di intolleranza e assicurare i colpevoli alla giustizia, mi sento di dire: "Cecile, tieni botta, siamo tutti con te".

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