Allegri: "Con la Samp serve una partita di rabbia"

Rufina Vignone
Aprile 14, 2018

Come ricominciare senza che le immagini di quel finale a Madrid non disturbino?

Juventus, Allegri | Il tecnico della Juventus, Massimiliano Allegri, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida con la Sampdoria.

Giampiero Mughini, giornalista, si è soffermato sulla vittoria della Juventus in Champions League per 1-3 contro il Real Madrid. Non mi ha turbato né il rigore né che Alex Sandro non è salito. C'è solo da fare i complimenti ai ragazzi, hanno fatto una gara bellissima. Giudicare dal di fuori e' facile, poi bisogna trovarsi nelle situazioni. Se per una volta, in una situazione difficile, rilascia quelle dichiarazioni, lo si può capire. Oltre al rigore, non gli è stato permesso di pagare il rigore. Sfido qualunque persona al mondo a non avere una spiegazione. Purtroppo ha beccato l'imprevisto come a Monopoli. Ma la cosa che posso dire e' che l'unica cosa che in tutta la serata abbia valutato male e' il tempo di recupero. In effetti, l'azione clou del match è giunta proprio al terzo minuto di recupero... Dobbiamo stare concentrati e puntare l'obiettivo. "Per Buffon, Barzagli, Lichtsteiner, Chiellini e Marchisio sarebbe il settimo titolo consecutivo". Ora però pensiamo agli obiettivi: abbiamo la possibilità di rimanere nella storia della Juventus, ricordati come una delle squadre più forti. Serve una partita di rabbia, dopo la delusione di Madrid. Lo stadio dovra' essere non solo il dodicesimo, ma anche il tredicesimo e quattordicesimo uomo in campo. Sono partite con scossoni. "Servirà una partita rabbiosa, la gara d'andata ci fece pensare che avremmo dovuto cambiare qualcosa".

Indicazioni di formazione: "In porta ci sarà Buffon, davanti tornerà Cuadrado titolare. De Sciglio e Bernardeschi indisponibili". Gli altri devo valutare anche per avere cambi importanti in panchina. Domani e' come col Benevento all'opposto. Ma deve essere lui l'uomo decisivo per vincere lo scudetto. "Non so se giocare con Mandzukic e Higuain insieme o mettere uno dei due in panchina".

Importanti anche alcune parole sul suo futuro: "Non ci siamo parlati con la società, indipendentemente dal contratto e e dal fatto che qui sto bene". Dovremmo fare una riunione organizzativa per il prossimo anno. Anno sabbatico? Io il riposo lo prendo dal 20 maggio all'8 luglio, quando la Juventus riprende gli allenamenti. Le partite come quella dell'altra sera fanno venire voglia di continuare. Sono giovane, ho ancora tanti stimoli e voglio lavorare.

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