Spataro: "I locali di Bardonecchia non potevano essere utilizzati dai poliziotti francesi"

Bruno Cirelli
Aprile 13, 2018

"I doganieri francesi non avevano il diritto di eseguire quel tipo di attività in territorio italiano". Lo ha detto il procuratore di Torino, Armando Spataro, in relazione al blitz della gendarmeria francese il 30 marzo scorso a Bardonecchia, quando sottoposero ad analisi un cittadino nigeriano all'interno dei locali in uso all'associazione Raimnbow For Africa. Alla sala hanno accesso solo gli operatori e i mediatori culturali del Comune ma gli agenti francesi sono comunque entrati obbligando un migrante, di colore, a sottoporsi al test antidroga delle urine.

Il provvedimento è arrivato al termine di un'indagine condotta dalla Digos. "Dal nostro punto di vista è pacifico che quei locali non potevano essere utilizzati per quell'attività e c'era consapevolezza di quella inutilizzabilità".

Nell'ordine di investigazione europea, inviata al magistrato di collegamento francese in Italia, la procura ha chiesto "qual è l'autorità competente transalpina a cui trasmetterla e di comunicarci le generalità dei doganieri, di interrogarli e per contestare loro il reato di perquisizione illegale".

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