Mattarella ha un compito difficile e urgente

Bruno Cirelli
Aprile 13, 2018

Dopo l'arrivo in mattinata del Presidente emerito della Repubblica, Giorgio Napolitano, Mattarella ha ricevuto i presidenti di Camera e Senato, Roberto Fico e Maria Elisabetta Alberti Casellati. Con lei si è chiuso il secondo giro di consultazioni convocato al Colle dal Capo dello Stato per la formazione del Governo. Infatti, i tentativi fatti da Di Maio per staccare Salvini da Berlusconi ancora una volta sono falliti; dal canto suo, il Cavaliere non ha nessuna intenzione di fare un "passo di lato". Ieri sono saliti al Quirinale il Partito Democratico, il Centrodestra unito (Lega, Forza Italia e Fratelli d'Italia) e, infine, il Movimento 5 Stelle. Il primo giro di consultazioni non è bastato al Presidente della Repubblica per trovare un'intesa sul nuovo esecutivo, con uno stallo tra le principali forze politiche. Se lo stallo dovesse persistere, anche è possibile anche lo scioglimento delle camere che porterà a elezioni anticipate. Ma, al di là delle dichiarazioni ufficiali, se ne sono andati divisi, come mostra anche il video dell'agenzia Vista della loro uscita dal palazzo in silenzio e ognuno per i fatti propri.

"Il confronto tra i partiti non ha fatto progressi", ha detto Mattarella al termine delle consultazioni. Se continua così, se continuano a bisticciare, si stuferanno gli italiani, mi stuferò io e tra un mese si tornerà alle urne, quindi: "o la smettono o si vota". Il problema non è la personalità: "il problema è che mancano i numeri".

Riguardo alla politica estera, Matteo Salvini ha affermato che condivide le scelte di Gentiloni sulla Siria, ma ritiene un'idiozia quella sulle sanzioni alla Russia. Gli Stati Uniti sono un alleato storico con cui si può ridiscutere.

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