Botta di Candreva, lo steward dell'Olimpico subisce asportazione della milza

Rufina Vignone
Aprile 12, 2018

È stato un Torino-Inter decisamente sfortunato per Marco Rapisarda, steward di venticinque anni che domenica scorsa era in servizio sotto la curva Maratona dello stadio Grande Torino. Era il 23esimo del primo tempo, punizione per i nerazzurri: sul pallone va Candreva, ma la sua fucilata di destro finisce sopra la traversa e va ad impattare proprio sulla schiena del giovane, che dava le spalle al campo.

Marco Rapisarda avverte molto dolore, ma dopo qualche minuto è di nuovo in piedi, pronto per portare a termine il suo compito, per terminare la giornata e per mettere da parte quelle poche decine di euro che costituiscono il suo compenso per la prestazione fornita. Un organo che difficilmente può essere riparato chirurgicamente: l'opzione più spesso adottata dai medici è l'asportazione, che non dovrebbe causare ripercussioni gravi sulla salute del ragazzo. Il club granata, venuto a sapere in un secondo momento delle conseguenze della pallonata, ha mandato una delegazione in ospedale per far visita al ragazzo e rincuorarlo.

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