Far pagare i sacchetti di plastica... funziona!

Barsaba Taglieri
Aprile 11, 2018

Il motivo? Potrebbe essere che i sacchetti di plastica sono diventati a pagamento.

Lo studio ha inoltre riscontrato un aumento della concentrazione di detriti di plastica durante la pesca, parte dei quali potrebbe però provenire da altre coste marine, a causa di alcuni cambiamenti delle correnti marine che si sono manifestati negli ultimi anni. La riduzione dei sacchetti di plastica nei rifiuti marini è cominciata a partire dal 2010 in poi. Tuttavia nel loro documento scientifico, i ricercatori sottolineano che questo punto è controverso.

Il co-autore dello studio Thomas Maes, che è uno scienziato che si occupa di rifiuti marini presso il Centro per l'ambiente del governo inglese, ha dichiarato che "è incoraggiante vedere che gli sforzi di tutta la società, pubblico, industria, Ong e governo, per ridurre i sacchetti di plastica stanno avendo un effetto. Questa ricerca suggerisce che lavorando in tal senso possiamo ridurre, riutilizzare e riciclare e affrontare il problema dei rifiuti marini".

Nel Regno Unito il costo di 5 pence a sacchetto è stato introdotto nel 2015.

La ricerca, sostenuta dal Dipartimento dell'Ambiente del Regno Unito, Food and Rural Affairs, pubblicata sulla rivista "Science of The Total Environment", con 39 indagini scientifiche indipendenti ha monitorato per 25 anni, dal 1992 al 2017, i rifiuti plastici presenti nel Mar del Nord, Canale della Manica, Mare Celtico e il Mare d'Irlanda.

Ma se realmente, come evidenzia lo studio, i sacchetti in mare hanno subito un calo così evidente significherebbe che scelte politiche condivise possono portare a risultati virtuosi.

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