Tutor autostrade da rimuovere: brevetto copiato. La replica

Bruno Cirelli
Aprile 10, 2018

Autostrade per l'Italia ha replicato annunciando che i Tutor non saranno rimossi, ma saranno sostituiti con un nuovo sistema diverso da quello attuale entro tre settimane. Il gruppo rivendica, tra i benefici collegati al tutor, una riduzione del 70% del numero di morti sulle autostrade. Per questo, non solo la società Autostrade dovrà disfarsi di quelli che ha ma non potrà nemmeno costruirli o utilizzarli. Così ha disposto oggi la Corte d'Appello di Roma, dando ragione ad una piccola azienda di Greve in Chianti, la Craft, che aveva avviato una causa nel 2006 accusando Autostrade di averle copiato il brevetto dei tutor.

Il sistema Tutor utilizzato dalla Società Autostrade per il controllo della velocità media è una contraffazione di un brevetto di proprietà di una piccola azienda toscana, per cui la Società Autostrade non può più utilizzarlo. A quei tempi era già stata riconosciuta la colpevolezza di Autostrade, ma la vicenda non era ancora chiusa perché era già preannunciato il ricorso in Corte d'Appello. Ma non solo. Ogni giorno che passerà, in caso di mancata rimozione dei sistemi tutor, dovranno essere versati 500 euro alla Craft, azienda fondata fondata da un ex tecnico della Galileo Romolo Donnini, assistito dal professor Vincenzo Vigoriti e dall'avvocato Donato Nitti, che però non ha diritto ad alcun indennizzo immediato. Che, nell'eventualità, si prevede molto oneroso. La Craft non riceverà un soldo di risarcimento, nonostante di soldi per danni ne avesse chiesti qualcosa come 7,5 miliardi di euro.

Il sistema tutor funziona tramite due postazioni.

Il Tutor rappresenta "uno dei migliori strumenti per garantire la sicurezza stradale e l'incolumità dei conducenti", sottolinea la Polizia Stradale esprimendo "gratitudine" ad Autostrade per l'Italia per la decisione di non rimuovere il dispositivo dopo la sentenza della Corte d'Appello di Roma: "è la concreta testimonianza di quanto la sicurezza stradale e la riduzione delle vittime per incidente stia a cuore alla concessionaria autostradale". Da qui l'azione legale che ha portato alla clamorosa decisione di ieri.

Il Tutor è un sistema per la misurazione della velocità media dei veicoli introdotto in Italia nel 2004.

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