Tap: pietre su strada cantiere, tensione con attivisti

Bruno Cirelli
Aprile 10, 2018

Nel frattempo, però, gli attivisti No Tap hannocercato di rallentare le operazioni e ci sono stati momenti ditensione con gli agenti di polizia e i carabinieri chepresidiano la zona.

Per i "no Tap", invece, si sarebbe trattato di un'aggressione immotivata. Poco dopo l'alba, alcune decine di attivisti anti-gasdotto si sono ritrovati sulla strada provinciale che conduce a San Foca (la marina in cui approderà l'infrastruttura) per cercare di rallentare il transito dei mezzi di cantiere.

LECCE- Sono giunte 262 candidature, tra le quali sono stati selezionati i 35 giovani pugliesi che seguiranno a Londra il master organizzato dalla multinazionale Tap, che sta costruendo il gasdotto a San Foca. Successivamente alle ore 6.30, dopo che una ruspa aveva liberato la strada, gli stessi 20 attivisti hanno cercato di bloccare l'ingresso al cantiere del convoglio con gli operai opponendo resistenza attiva alle forze dell'ordine e usando violenza nei confronti di un carabiniere schierato a protezione del convoglio, atterrato con un forte calcio. Al loro arrivo, resisi conto della situazione, gli operai hanno provveduto a liberare la strada con le ruspe. Sul posto è intervenuta anche l'ambulanza: "Ancora fatti spregevoli da parte delle forze dell'ordine sul cantiere di San Basilio".

Uno degli attivisti, che secondo quanto testimoniato dalla Polizia, indossava "parastinchi e scarpe antinfortunistiche con la punta d'acciaio", cadendo durante la "carica di alleggerimento", ha riportato "lesioni dapprima curate dal personale sanitario dell'ambulanza presente in loco, immediatamente allertata dalle Forze di Polizia, e successivamente giudicate guaribili in gg 8 dal personale medico del Pronto Soccorso di Lecce". Fin dalle ore 2.00 di questa notte, una ventina di attivisti del Movimento NO TAP si sono dati appuntamento al fine di devastare i muretti a secco della Strada San Niceta, disseminata da chiodi a quattro punte, rivelando quale fosse il loro vero obiettivo è stato comunque quello di immobilizzare i lavori, bloccando la strada comunale di San Niceta che porta al cantiere - spiega una nota della Questura -.

Di fronte al blocco, le forze dell'ordine hanno attuato azioni di contrasto e di contenimento. Ci sono state manganellate in testa a un nostro attivista che stava riprendendo con il telefonino, e una manganellata sull'orecchio ad un altro che era con le braccia alzate. "Solo in un secondo momento è stata richiamata indietro" raccontano gli attivisti che animano ormai da più di un anno il presidio.

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