Corruzione, arrestati quattro primari negli ospedali di Milano

Bruno Cirelli
Aprile 10, 2018

L'ordinanza firmata dal gip del tribunale di Milano si basa sostanzialmente su un notevole plico di intercettazioni telefoniche che incastrerebbe gli arrestati (la cui identità al momento non è stata resa nota). Per tutti l'accusa è corruzione. Nell'ordinanza di custodia cautelare, il gip Teresa De Pascale ricostruisce le assegnazioni di forniture di protesi ortopediche e apparecchiature mediche al Galeazzi e al Gaetano Pini, due tra i principali ospedali milanesi.

In carcere invece è finito Tommaso Brenicci, imprenditore nel settore sanitario e titolare di una serie di società, tutte con sede nel centro di Monza.

Come riporta Repubblica: tra gli arrestati c'è anche Paola Navone, direttore sanitario dell'Istituto ortopedico Gaetano Pini-Cto, fiore all'occhiello della sanità milanese. Gli arresti sono uno sviluppo dell'inchiesta che, nella primavera scorsa, aveva portato all'arresto di un altro primario, il professor Confalonieri, ribattezzato "Il dottor spezzaosse". Sempre al Pini è finito Giorgio Maria Calori, primario di ortopedia, unità chirurgia ricostruttiva - revisione protesica e Carmine Cucciniello, direttore del dipartimento di ortopedia.

Arrestati a Milano quattro medici, un imprenditore e un direttore sanitario. "Il Pini è l'ospedale più facile del mondo!" La promessa di uno stage per la figlia in una delle società dell'imprenditore Brenicci, un cesto di Natale da 1000 euro e il pagamento spese per un congresso a Parigi e uno in Alto Adige.

Brenicci, tra le altre cose, è accusato di aver "corrisposto" a Giorgio Maria Calori, responsabile dell'unità operativa di Chirurgia ortopedica riparativa del Cto-Pini, e a Paola Navone, direttore sanitario dello stesso istituto, "denaro e altre utilità perché favorissero l'acquisto" da parte dell'ospedale pubblico "del dispositivo 'MicroDttect', utilizzato per la diagnosi delle infezioni osteoarticolari, e commercializzato dalle società Kubik Medical srl, riconducibile a Brenicci, e 41 srl, riferibile, oltre che allo stesso Brenicci, a Drago Lorenzo e Romanò Carlo Luca", medici dell'ospedale Galeazzi. Navone risulta essere fra i firmatari del Piano triennale per la prevenzione della corruzione e delle illegalità' per gli anni 2016-2018 del Pini/Cto. La stessa Navone era apparsa in tv dopo l'arresto del chirurgo, affermando alla trasmissione "Porta a porta": "Il Piano anticorruzione al Pini verrà attuato al più presto, anche se ciò non toglie che all'ospedale i sistemi di controllo già esistano".

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